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Case della Comunità. Il farmacista entra stabilmente nelle équipe multiprofessionali: riconciliazione delle terapie, aderenza e appropriatezza tra le nuove funzioni

Le nuove Linee di indirizzo di Agenas sul lavoro delle équipe territoriali assegnano al farmacista del Ssn un ruolo strutturale all'interno delle Case della Comunità. Dovrà contribuire alla riconciliazione farmacologica, monitorare l'aderenza terapeutica, prevenire interazioni ed eventi avversi e partecipare all'educazione del paziente. IL DOCUMENTO

28 LUG -

farmacista del Servizio sanitario nazionale entra a pieno titolo nel modello organizzativo delle future Case della Comunità. Le nuove Linee di indirizzo tecniche sulle équipe multiprofessionali e multidisciplinari, pubblicate da Agenas, attribuiscono infatti al professionista un ruolo stabile all'interno delle équipe territoriali chiamate a prendere in carico i pazienti cronici e fragili. Un riconoscimento che va oltre la gestione del farmaco e che colloca il farmacista tra le figure chiamate a contribuire direttamente alla qualità dell'assistenza territoriale.

Le Linee costituiscono uno degli strumenti operativi con cui Agenas accompagna le Regioni nell'attuazione del DM 77/2022 e della riforma dell'assistenza territoriale finanziata dal Pnrr. L'obiettivo è rendere concretamente operative le Case della Comunità attraverso modelli organizzativi fondati sul lavoro multiprofessionale, superando l'approccio tradizionale in cui ciascun professionista opera separatamente.

Il farmacista nell'équipe allargata

Il documento distingue tra un'équipe di base – composta da medico di assistenza primaria o pediatra di libera scelta, infermiere, assistente sociale e personale amministrativo – e un'équipe allargata, attivata in funzione della complessità del paziente.

È proprio in quest'ultima che trova collocazione il farmacista del Servizio sanitario nazionale, insieme agli specialisti, agli infermieri di famiglia e comunità, agli psicologi, ai professionisti della riabilitazione, delle cure domiciliari e delle cure palliative e agli altri professionisti sanitari. La composizione dell'équipe, sottolineano le Linee, è "a geometria variabile", cioè modulata in base ai bisogni clinici e assistenziali della persona.

Appropriatezza e sicurezza delle terapie

Le Linee di indirizzo definiscono con precisione le responsabilità del farmacista territoriale.

Il farmacista del Ssn, specializzato e operante nella Casa della Comunità o nei servizi farmaceutici territoriali, dovrà supportare attivamente l'équipe nell'uso appropriato, sicuro ed efficace dei medicinali. Tra le funzioni individuate figurano la riconciliazione farmacologica, il monitoraggio dell'aderenza terapeutica, la prevenzione delle interazioni tra farmaci e degli eventi avversi, attività considerate essenziali soprattutto nella gestione dei pazienti anziani, cronici e in politerapia.

Il documento assegna inoltre al farmacista un ruolo nell'educazione sanitaria e nel counseling rivolto al paziente e ai caregiver, con l'obiettivo di favorire l'empowerment della persona assistita e una gestione più consapevole delle terapie farmacologiche.

Una presa in carico realmente multidisciplinare

L'impostazione delle Linee è quella di una gestione condivisa del paziente, nella quale nessuna figura professionale opera isolatamente. Le équipe dovranno condividere informazioni, definire insieme il progetto assistenziale e monitorarne l'evoluzione, integrando competenze cliniche, infermieristiche, sociali e organizzative.

Secondo Agenas, questo approccio è ormai indispensabile per rispondere all'invecchiamento della popolazione, all'aumento delle cronicità e alla crescente complessità dei bisogni assistenziali. Le Case della Comunità vengono così descritte come il luogo in cui i professionisti non lavorano più "in serie", ma "in parallelo" e in modo integrato, condividendo responsabilità e obiettivi di salute.

Il ruolo della digitalizzazione

Il documento evidenzia inoltre come il lavoro multiprofessionale debba essere sostenuto dagli strumenti digitali previsti dal Pnrr. Fascicolo sanitario elettronico, telemedicina e sistemi informativi rappresentano elementi indispensabili per consentire la condivisione delle informazioni cliniche e il coordinamento tra i diversi professionisti coinvolti nella presa in carico.

Con queste Linee di indirizzo Agenas prova quindi a trasformare uno dei principi del DM 77 in un modello organizzativo concreto, nel quale anche il farmacista territoriale assume un ruolo definito e riconosciuto all'interno delle nuove équipe multiprofessionali chiamate a rappresentare il cuore della sanità territoriale italiana.

28 luglio 2026
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