La collaborazione tra farmacie e medici specialisti al centro della piattaforma Telefarmamed, presentata al 58° Congresso nazionale Sumai Assoprof. Per il presidente di Federfarma Marco Cossolo, il progetto unisce tre elementi fondamentali per rafforzare l'assistenza territoriale: prossimità, competenza diagnostica e innovazione tecnologica. “Passiamo dal lavorare accanto al lavorare insieme”.
Rafforzare l'assistenza sanitaria territoriale attraverso una maggiore integrazione tra farmacie e medici specialisti, mettendo insieme prossimità, competenze diagnostiche e innovazione tecnologica. È l'obiettivo di Telefarmamed, la piattaforma al centro dell'intervento di Marco Cossolo, presidente di Federfarma, al 58° Congresso nazionale Sumai Assoprof, in corso a Roma fino al 21 ottobre.
“La vera visione strategica di Telefarmamed è l'interazione tra due protagonisti della sanità territoriale: gli specialisti ambulatoriali e le farmacie”, ha spiegato Cossolo, sottolineando il valore della collaborazione tra professionisti per migliorare l'assistenza sul territorio.
Secondo il presidente di Federfarma, sono tre gli elementi che caratterizzano il progetto: la prossimità garantita dalle farmacie, la competenza diagnostica dei medici specialisti e l'innovazione tecnologica.
“Le farmacie assicurano vicinanza alle persone e la capacità di aiutarle a utilizzare correttamente gli strumenti disponibili, mentre gli specialisti mettono a disposizione le proprie competenze”, ha sottolineato Cossolo. Il modello punta quindi a valorizzare le specificità dei diversi professionisti, favorendo una collaborazione più stretta tra le figure coinvolte nell'assistenza territoriale.
Sul fronte tecnologico, Cossolo ha richiamato anche il contributo della struttura che sostiene il progetto, finanziata da Nexitalia, fondo italiano orientato alla promozione dell'innovazione.
L'elemento distintivo di Telefarmamed, secondo il presidente di Federfarma, è soprattutto il superamento di un modello in cui i professionisti operano separatamente, a favore di una maggiore integrazione delle rispettive attività. “La cosa straordinaria è che passiamo dal lavorare accanto al lavorare insieme: questa è la vera grande innovazione”, ha concluso Cossolo.