Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Ecdc, al 26 agosto nel continente sono stati segnalati 877 casi acquisiti localmente in 15 Paesi. Quasi la metà è stata registrata in Italia. Il nostro Paese conta anche il maggior numero di aree interessate dalla trasmissione del virus: 55 sulle 124 complessivamente individuate in Europa.
L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di casi di West Nile acquisiti localmente dall’inizio della stagione di trasmissione 2026. Al 26 agosto sono 428 le infezioni autoctone segnalate all’Ecdc, quasi la metà degli 877 casi complessivamente registrati in 15 Paesi europei. L’Italia guida anche la graduatoria per diffusione territoriale, con 55 aree interessate sulle 124 individuate in Europa.
È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).
Alle spalle dell’Italia, per numero di casi, si colloca la Grecia con 222 infezioni, seguita da Spagna (79), Macedonia del Nord (49), Romania (45) e Francia (28). Numeri più contenuti sono stati segnalati in Serbia (11), Croazia e Paesi Bassi (3 ciascuno), Austria, Cipro e Germania (2 ciascuno), Albania, Ungheria e Kosovo (un caso ciascuno).
Anche sul fronte della diffusione geografica l’Italia presenta i numeri più elevati: delle 124 aree europee nelle quali è stata identificata una trasmissione locale del virus all’uomo, 55 sono italiane. Seguono Grecia con 17 aree, Romania con 15 e Francia con 13. Nell’ultima settimana, inoltre, 25 aree europee sono state segnalate come interessate per la prima volta dall’inizio della stagione.
Il dato europeo è sostanzialmente in linea con l’ultimo bollettino della sorveglianza nazionale coordinata dall’Istituto superiore di sanità, che al 26 agosto registra in Italia 432 casi confermati di infezione da West Nile, comprendendo però anche quattro infezioni importate. Di questi, 223 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, 144 come febbre, 63 sono casi asintomatici identificati tra i donatori di sangue e due presentano altri sintomi. I decessi notificati sono 17, uno dei quali relativo a un caso importato.