A Montreal l'84° Congresso mondiale della International Pharmaceutical Federation. Il presidente Paul Sinclair: "Dobbiamo unire scienza, pratica ed educazione". Al centro il contributo della farmacia alle cure primarie, all'uso responsabile dei medicinali e alla sostenibilità dei sistemi sanitari.
"One Health, One Pharmacy – Bridging science, practice and education". È questo il tema scelto per l'84° Congresso mondiale della International Pharmaceutical Federation (FIP), aperto ieri a Montreal, dal quale arriva un appello a rafforzare attraverso la collaborazione il contributo della professione farmaceutica alla salute globale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della FIP Paul Sinclair, che ha richiamato la necessità di una "azione collettiva" per far avanzare il ruolo della farmacia nei sistemi sanitari. Il punto di partenza, ha sottolineato, è la capacità di mettere in relazione scienza, pratica professionale ed educazione: un'integrazione che, nella visione della FIP, può rafforzare non solo la professione ma l'intero approccio One Health.
"La farmacia può contribuire in modo determinante alla salute globale", è in sintesi il messaggio che arriva dal congresso. Per farlo, però, occorre superare una visione limitata alla sola dispensazione del farmaco e valorizzare pienamente le competenze dei professionisti all'interno dei sistemi sanitari.
Tra gli ambiti indicati dalla FIP ci sono infatti il rafforzamento delle cure primarie, l'uso responsabile dei medicinali, la costruzione di sistemi di approvvigionamento più resilienti e sostenibili e la formazione di una forza lavoro sanitaria adeguata a bisogni in continua evoluzione.
Un'impostazione che porta la farmacia sempre più vicino al cuore dell'assistenza territoriale. Il farmacista, nella prospettiva delineata dalla Federazione, è chiamato a essere parte integrante della risposta ai nuovi bisogni di salute, attraverso attività di prevenzione, promozione dell'appropriatezza terapeutica e supporto alla gestione delle cronicità.
Scienza, pratica ed educazione
Per la FIP, uno dei nodi fondamentali è proprio quello di creare un collegamento più stretto tra le diverse dimensioni della professione. "Quando colleghiamo scienza, pratica ed educazione, non solo diventiamo One Pharmacy e One Health, ma ci uniamo anche come One FIP", ha dichiarato Sinclair nel suo intervento di apertura.
La Federazione ha ricordato il lavoro svolto nell'ultimo anno per rafforzare questo collegamento, attraverso pubblicazioni, toolkit, report, risorse multilingue, podcast, infografiche, profili nazionali e programmi di formazione. Un'attività che punta a mettere a disposizione dei farmacisti e degli altri professionisti strumenti concreti per affrontare l'evoluzione dei sistemi sanitari.
Particolare attenzione è rivolta anche alla vaccinazione in farmacia. La FIP segnala infatti la disponibilità di nuove risorse dedicate alla vaccinazione erogata attraverso le farmacie, comprese sette esperienze nazionali e un nuovo strumento di valutazione destinato a supportare l'implementazione e l'espansione di questi servizi.
Una farmacia sempre più integrata nelle cure primarie
Il congresso di Montreal si inserisce quindi in una fase nella quale la farmacia è chiamata a ridefinire il proprio contributo all'assistenza sanitaria. La crescita delle cronicità, l'invecchiamento della popolazione, la pressione sui sistemi sanitari e la necessità di rendere più sostenibili i percorsi di cura stanno spingendo molti Paesi a valorizzare maggiormente le competenze disponibili sul territorio.
Per la FIP, la risposta passa anche da una maggiore integrazione tra professionisti. La collaborazione tra farmacisti e le altre professioni sanitarie viene indicata come elemento essenziale per costruire sistemi di cure primarie più forti e capaci di rispondere ai cambiamenti demografici ed epidemiologici.
Il messaggio che arriva da Montreal è dunque quello di una "One Pharmacy" chiamata a essere parte della "One Health". Non soltanto un luogo di accesso ai medicinali, ma un nodo della rete sanitaria nel quale competenze scientifiche, assistenziali e formative possono convergere per migliorare l'accesso alle cure, la sicurezza e l'appropriatezza dell'uso dei farmaci.
Una sfida che riguarda anche l'Italia, dove il ruolo della farmacia territoriale è al centro di un processo di progressiva evoluzione verso nuovi servizi e una maggiore integrazione con l'assistenza primaria.