L'Oms Europa rassicura i tifosi in partenza per i Mondiali: nessun caso di Ebola nei Paesi ospitanti, il rischio per gli europei rimane basso. Kluge invita a viaggiare come di consueto, ma a prestare attenzione ai sintomi se si è stati in aree colpite.
"Con l'inizio dei Mondiali di Calcio in Canada, Messico e Stati Uniti, molti tifosi europei si recheranno sul posto per assistere alle partite. Vorrei rassicurarvi: nessuno dei Paesi ospitanti, né la Regione Europea, ha attualmente casi di ebola. Non c'è motivo di cambiare i vostri piani. Viaggiate come di consueto, rimanete informati e godetevi il torneo".
Così in una nota il direttore dell'Ufficio europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Hans Henri P. Kluge, che ha ribadito che "il rischio complessivo rimane basso". Anche se è in corso un'epidemia di grandi dimensioni, ha chiarito Kluge, "la maggior parte dei casi si concentra in aree remote della Repubblica Democratica del Congo"; inoltre, "sono previsti controlli sanitari prima di viaggiare dalle regioni colpite", ha proseguito il direttore dell'Oms Europa.
Kluge ha ribadito che "l'Oms non raccomanda restrizioni di viaggio": "la migliore protezione per l'Europa è fermare l'epidemia dove ha avuto origine". Infine, un invito alla responsabilità: "Prestate attenzione ai sintomi dell'ebola, come febbre, dolori muscolari e vomito. Se avete viaggiato di recente nella Repubblica Democratica del Congo o in Uganda e non vi sentite bene entro tre settimane, consultate un medico e informate il vostro medico del vostro viaggio", ha concluso.