Dall’accesso sicuro e sostenibile ai medicinali nelle aree di conflitto alla continuità per persone colpite da conflitti, disastri e povertà estrema: alla 79ª Assemblea Mondiale della Sanità, la International Pharmaceutical Federation rilancia il ruolo dei farmacisti nell’azione umanitaria.
“Affrontare l'impatto delle crisi complesse sulla salute globale attraverso un accesso sicuro e sostenibile ai farmaci e rafforzare il contributo dei servizi farmaceutici all'azione umanitaria”. È questo il tema su sui ha posta l’attenzione la Fip (International Pharmaceutical Federation) in occasione di un evento promosso in collaborazione con la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), nell’ambito della 79a sessione dell'Assemblea Mondiale della Sanità.
L’evento ha messo in luce il ruolo dei farmacisti in contesti umanitari, mettendo a frutto la loro esperienza per fornire farmaci essenziali e servizi farmaceutici alle persone colpite da conflitti, disastri e povertà estrema.
L'evento è stato moderato da Catherine Duggan, CEO della FIP. Tra i relatori figuravano il presidente della FIP, Paul Sinclair; Rodrigo Cataldi, funzionario tecnico dell'OMS e responsabile tecnico per l'accesso ai farmaci nel dipartimento per le malattie non trasmissibili e la salute mentale dell'OMS; Petra Khoury, direttrice globale per la salute e l'assistenza presso l'IFRC; Cecile Terraz, direttrice per i servizi umanitari globali e la gestione della catena di approvvigionamento presso l'IFRC. e Raquel Martínez, Segretario Generale del Consiglio Generale Farmaceutico Spagnolo e Vicepresidente della FIP. La tavola rotonda è stata moderata da Robert Moss.
La Fip è fortemente impegnata in iniziative umanitarie e a mettere in luce le azioni intraprese dai farmacisti in tutto il mondo, nella convinzione che la gestione di tali situazioni dal punto di vista farmaceutico sia fondamentale per garantire che le persone possano continuare le proprie terapie e avere accesso ai servizi sanitari essenziali.