Al centro del Memorandum Quadripartito d’intesa (MoU) sulla One Health il rinforzo dei sistemi sanitari, la prevenzione contro pandemie e zoonosi, lotta all'antimicrobico-resistenza e sicurezza del cibo. Il documento sarà in vigore fino al 2030. Memorandum Quadripartito d'Intesa
Rafforzare la cooperazione internazionale per prevenire e gestire le minacce sanitarie che nascono dall’interazione tra esseri umani, animali, piante e ambiente. Con questo obbiettivo comune è stato firmato il Memorandum d’intesa (MoU) sulla One Health, dalle quattro principali organizzazioni internazionali competenti in materia: l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), l’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH) e il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP). Resterà in vigore fino al 28 novembre 2030.
Il documento formalizza e aggiorna una cooperazione già esistente, rendendola più strutturata e coerente con le lezioni apprese durante la pandemia di Covid-19 e con l’aumento dei rischi legati a zoonosi, resistenza antimicrobica, degrado ambientale e cambiamenti climatici.
Ambito e finalità
Il memorandum definisce un quadro comune per affrontare in modo coordinato i rischi sanitari transfrontalieri. Tra le priorità figurano:
Le quattro organizzazioni si impegnano a condividere dati, analisi scientifiche e buone pratiche, promuovendo approcci integrati basati sull’evidenza. Il memorandum sottolinea inoltre l’importanza di sostenere i Paesi, in particolare quelli a basso e medio reddito, nello sviluppo di capacità istituzionali e tecniche coerenti con l’approccio One Health.
Governance e coordinamento
Dal punto di vista operativo, l’accordo rafforza i meccanismi di coordinamento tra gli enti firmatari, prevedendo strutture comuni di pianificazione strategica e consultazione regolare. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni, migliorare l’efficienza degli interventi e garantire messaggi coerenti a livello globale, regionale e nazionale.
Il memorandum chiarisce che ciascuna organizzazione opera nel rispetto del proprio mandato istituzionale e delle proprie procedure interne. La collaborazione non crea nuovi obblighi giuridicamente vincolanti, ma si fonda su impegni volontari e sulla volontà di agire in modo complementare.
La FAO, l'UNEP, l'OMS e la WOAH ribadiscono la loro determinazione collettiva a ridurre i rischi per la salute e a promuovere risultati sanitari sostenibili per gli esseri umani, gli animali, le piante, gli ecosistemi e l'ambiente in generale in tutto il mondo.