Le nuove raccomandazioni arrivano dopo l’analisi dei virus circolati a livello globale tra febbraio e agosto 2026. Indicata la composizione per i vaccini a base di uova e per quelli prodotti con colture cellulari, proteine ricombinanti o acidi nucleici. Sotto osservazione anche i virus zoonotici per il loro potenziale pandemico
L’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato le nuove raccomandazioni sulla composizione virale dei vaccini antinfluenzali da utilizzare durante la stagione influenzale 2027 nell’emisfero australe. Le indicazioni arrivano al termine della consultazione internazionale sulla composizione dei vaccini contro il virus influenzale.
L’influenza stagionale causa ogni anno un numero considerevole di casi di malattia e di ricoveri ospedalieri. Poiché i virus influenzali sono in continua evoluzione, la composizione dei vaccini deve essere aggiornata periodicamente.
Le raccomandazioni dell’Oms vengono utilizzate dalle agenzie nazionali di regolamentazione dei vaccini e dalle aziende farmaceutiche di tutto il mondo per sviluppare, produrre e autorizzare i vaccini antinfluenzali destinati alla stagione successiva. L’obiettivo è garantire che i vaccini siano strettamente correlati ai virus che si prevede saranno in circolazione, offrendo la migliore protezione possibile contro le forme gravi della malattia e il rischio di decesso.
“Per quasi 75 anni, il Sistema globale di sorveglianza e risposta all’influenza dell’Oms ha dimostrato la forza della solidarietà globale in materia di salute pubblica”, ha affermato Maria Van Kerhove, direttrice dell’Oms per la gestione delle epidemie e delle pandemie. “L’impegno dei Paesi e dei laboratori a condividere dati, virus e competenze consente all’Oms di formulare tempestivamente raccomandazioni sui vaccini, rafforzando la nostra capacità collettiva di individuare e rispondere alle minacce emergenti dell’influenza. Questa è la collaborazione globale in materia di salute pubblica al suo meglio”.
Da febbraio ad agosto 2026, i virus dell’influenza A(H1N1)pdm09, A(H3N2) e B hanno circolato in proporzioni variabili in tutte le regioni del mondo, causando malattia. I virus dell’influenza A sono stati i più comuni nella maggior parte delle regioni, ad eccezione dell’Africa settentrionale e occidentale, del Nord America e dell’Asia orientale, dove hanno prevalso i virus dell’influenza B.
Per la stagione influenzale 2027 nell’emisfero australe, l’Oms raccomanda che i vaccini a base di uova contengano:
Per i vaccini basati su colture cellulari, proteine ricombinanti o acidi nucleici, la composizione raccomandata è:
Nell’ambito della revisione, gli esperti hanno esaminato anche i virus influenzali che circolano negli animali, con particolare attenzione a quelli che hanno causato infezioni nell’uomo. Questi virus influenzali animali, o zoonotici, evidenzia una nota, continuano infatti a rappresentare una fonte di notevole preoccupazione per il loro potenziale pandemico.