“Sono un presidio importante, applicarle in abbondanza prima dell’esposizione e poi ancora più volte” chiarisce l’Iss dopo il video social della nutrizionista e specialista in Oncologia Debora Rasio che nega il legame tra sole e melanoma e sostiene la pericolosità degli schermi protettivi
“Con l’arrivo dell’estate aumentano anche le fake news sulla protezione dal sole, in particolare sulle creme solari. Non tutte le opinioni hanno lo stesso valore: per tutelare la salute è importante verificare le fonti e affidarsi alle indicazioni scientifiche”.
Questo l’avvertimento dell’Istituto superiore di sanità (Iss) pubblicato sui social, dopo il video su Instagram della nutrizionista e specialista in Oncologia Debora Rasio, che nega il legame tra sole e melanoma e sostiene la pericolosità degli schermi protettivi. Un messaggio in linea con le tesi del movimento no-sunscreen, che l’Iss smentisce con fermezza.
“Non è vero – scrive in un post l’Iss – che le creme solari facciano male e, tantomeno, che siano cancerogene. Il consiglio di utilizzarle quando l’esposizione è inevitabile non dipende da una loro presunta pericolosità, ma dai limiti della protezione che possono offrire. Nessuna crema scherma, infatti, il 100% dei raggi ultravioletti: un prodotto con Spf 15 lascia passare circa il 7% degli Uv, uno con Spf 30 il 3% e uno con Spf 50 il 2%. Inoltre, l’efficacia diminuisce quando il prodotto viene applicato in quantità insufficiente o non viene riapplicato come indicato”.
Le creme solari devono quindi essere considerate “un importante presidio, considerando anche altre misure preventive” ribadisce l’Iss. Quando necessarie, non vanno utilizzate “il meno possibile: devono essere applicate in modo abbondante prima dell’esposizione e riapplicate più volte durante la giornata”, raccomanda l’Iss che invita a condividere i consigli per un’estate in sicurezza contribuendo a diffondere “consapevolezza e informazione accurata”.