Dopo 30 anni Federfarma giudica necessaria la revisione del Prontuario farmaceutico, prevista dalla legge e utile ad adeguare l’elenco dei medicinali alle nuove esigenze terapeutiche. Il presidente Marco Cossolo chiede però di garantire, per ogni area terapeutica, almeno un farmaco totalmente gratuito a carico del Ssn. Nessun allarme, al momento, sulla disponibilità dei medicinali
“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e facilità di accesso al farmaco. In secondo luogo, perché l’elenco dei farmaci concedibili SSN deve essere sempre adeguato alle nuove esigenze terapeutiche”.
Così il presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo, sull’ipotesi di revisione del prontuario.
“Farmaci inizialmente limitati all’uso ospedaliero perché innovativi e oggetto di monitoraggio, con il tempo diventano di uso consolidato e possono quindi essere dispensati in farmacia, mentre altri, per i quali sono subentrate alternative più moderne ed efficaci possono essere esclusi dal prontuario. È essenziale che la revisione del prontuario non penalizzi i cittadini, che per ogni ambito terapeutico devono poter contare su un farmaco totalmente gratuito a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Per quanto riguarda, invece, il possibile impatto futuro dell’attuale situazione internazionale sulla disponibilità dei farmaci, non siamo in grado di esprimere giudizi. Come è anche emerso recentemente a un tavolo tecnico appositamente convocato dal Ministero della Salute – conclude Cossolo – al momento non si registrano criticità degne di rilievo. In ogni caso, le farmacie sono sempre a disposizione per garantire ai cittadini i farmaci di cui hanno bisogno”.