Il direttore generale dell’Oms: "Più di 600 contatti monitorati in 30 Paesi". Nessun decesso dal 2 maggio.
Sale a 12 il numero dei casi di hantavirus tra i membri dell’equipaggio della nave Mv Hondius, con tre decessi complessivi registrati dall’inizio dell’epidemia. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel corso di un punto stampa su Ebola in diretta su X, in cui ha aggiornato anche sulla situazione relativa all’hantavirus.
"Oggi l’Olanda ha confermato un ulteriore caso tra un membro dell’equipaggio della Mv Hondius sbarcato a Tenerife, rimpatriato nei Paesi Bassi e da allora in isolamento", ha dichiarato Tedros. Con questa nuova positività, si raggiungono complessivamente 12 casi e 3 decessi. "Non sono stati segnalati decessi dal 2 maggio, data in cui l’epidemia è stata segnalata per la prima volta all’Oms", ha precisato il direttore generale.
Monitoraggio internazionale su oltre 600 contatti
L’allarme resta alto. "Continuiamo a esortare i Paesi colpiti a monitorare attentamente tutti i passeggeri e l’equipaggio per il resto del periodo di quarantena", ha sottolineato Tedros. Attualmente, più di 600 contatti continuano a essere monitorati in 30 Paesi. Un piccolo numero di contatti ad alto rischio è ancora in fase di individuazione.
L’epidemia a bordo della Mv Hondius, nave da spedizione battente bandiera olandese, era stata segnalata all’Oms il 2 maggio scorso. I membri dell’equipaggio colpiti dal virus avevano sviluppato sintomi durante la navigazione, portando all’attivazione delle procedure di isolamento e monitoraggio da parte delle autorità sanitarie dei Paesi coinvolti.
Il direttore generale dell’Oms: "Più di 600 contatti monitorati in 30 Paesi". Nessun decesso dal 2 maggio.