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Ricerca In Ue crescono gli studi clinici multinazionali, obiettivo 500 entro la fine del 2030 più vicino

Sono state autorizzate 19 sperimentazioni cliniche multinazionali in aggiunta alla media storica, e il 40,5% del numero totale di sperimentazioni cliniche recluta partecipanti entro 200 giorni (l’obiettivo è il 66%). L’aggiornamento nel primo rapporto di monitoraggio di Commissione europea, HMA e EMA.

22 MAG -

Arrivano i primi risultati degli sforzi messi in campo dall’Unione Europa per attrarre sempre più investimenti multinazionali in ricerca clinica e migliorare i tempi di accesso dei pazienti ai farmaci innovativi. Il priom rapporto di monitoraggio per periodo dal 1° gennaio 2026 alla fine di marzo 2026, elaborato dalla Commissione europea, dalla rete dei responsabili delle agenzie per i medicinali (HMA) e dall’Agenzia europea dei medicinali (EMA), mostra un aumento degli studi multinazionali: sono stati autorizzati 19 studi clinici multinazionali in aggiunta alla media storica, avvicinando l'UE all'obiettivo di 500 studi multinazionali aggiuntivi entro la fine del 2030. Tempi di reclutamento più rapidi: attualmente, il 40,5% del numero totale di studi clinici recluta partecipanti entro 200 giorni dalla presentazione della domanda. L'obiettivo dell'UE è del 66% entro il 2030.

“I dati preliminari raccolti dopo marzo 2026 indicano un continuo aumento positivo degli indicatori chiave, suggerendo ulteriori progressi verso gli obiettivi dell'UE”, spiegano Commissione europea, HMA ed EMA. Il prossimo rapporto trimestrale fornirà informazioni dettagliate su queste tendenze.

In futuro, i progressi verso gli obiettivi UE in materia di sperimentazioni cliniche saranno esaminati annualmente dalla governance ACT EU, sulla base dei risultati delle relazioni trimestrali. Ciò garantirà che gli obiettivi rimangano ambiziosi, raggiungibili e in linea con l'obiettivo comune di rendere l'UE un ambiente più attraente per la ricerca clinica di alta qualità.

I nuovi obiettivi per le sperimentazioni cliniche sono in linea con l'EU Biotech Act proposto dalla Commissione europea, che vedere tra i principali cambiamenti introdotti l’accelerazione dei processi di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche in tutti i paesi. Anche iniziative di rete complementari contribuiscono al raggiungimento di questi obiettivi. Ad esempio, FAST-EU (Facilitating and Accelerating Strategic Clinical Trials), un progetto pilota guidato da HMA, offre agli sponsor un'opportunità concreta per testare tempi di valutazione più brevi per le sperimentazioni multinazionali nell'ambito del quadro giuridico esistente.

“La pubblicazione di questi indicatori chiave di performance rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e responsabilità nel panorama delle sperimentazioni cliniche nell'UE. Risponde direttamente alle richieste delle parti interessate di ottenere informazioni più chiare e basate su dati concreti in merito alle prestazioni e ai progressi del sistema”, sottolineano Commissione UE, HMA ed EMA.

In futuro, i progressi verso gli obiettivi per le sperimentazioni cliniche nell'UE saranno esaminati annualmente dalla governance di ACT EU, sulla base dei risultati dei rapporti trimestrali. “Ciò garantirà che gli obiettivi rimangano ambiziosi, raggiungibili e in linea con l'obiettivo comune di rendere l'UE un ambiente più attraente per la ricerca clinica di alta qualità”.

22 maggio 2026
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