Dalle nuove terapie oncologiche all’editing genomico in pediatria, due sessioni congressuali approfondiscono il ruolo del farmacista ospedaliero nella gestione dell’innovazione. Tarantino: “Non basta conoscere il nuovo farmaco: occorre comprenderne il valore clinico, l’impatto economico e organizzativo”
Governare l’innovazione terapeutica, garantirne la sicurezza e l’appropriatezza e assicurare ai pazienti un accesso rapido e sostenibile alle nuove cure. È una sfida sempre più complessa per i farmacisti ospedalieri, chiamati ad assumere un ruolo strategico nei percorsi assistenziali, soprattutto nei settori ad alta innovazione come l’oncologia, l’oncoematologia e le malattie rare pediatriche.
A questi temi il 47° Congresso nazionale Sifo, che si apre oggi a Roma alla Nuvola, dedica due sessioni in programma sabato 7 novembre: “Atmp e farmaci biotecnologici in oncologia ed oncoematologia” e “La rivoluzione terapeutica: editing genomico e terapie avanzate nei piccoli pazienti”. Al centro del confronto, il contributo del farmacista ospedaliero alla valutazione delle nuove terapie, alla gestione del rischio e della sostenibilità economica, fino all’integrazione nei team multidisciplinari e all’adeguamento delle competenze e delle infrastrutture necessarie per accompagnare l’evoluzione dei trattamenti.
Oncologia e la sfida delle terapie innovative - “Il farmacista ospedaliero resta al passo con l’innovazione oncologica quando sa anticiparla, valutarla e governarla. Non basta conoscere il nuovo farmaco: occorre comprenderne il valore clinico, l’impatto economico e organizzativo, la sicurezza e il corretto posizionamento nel percorso di cura”: così Domenico Tarantino, Coordinatore Area Scientifico Culturale Oncologia (Sifo) introduce alla sessione su ATMP e farmaci biotecnologici, nella sottolineatura che il farmacista ospedaliero è oggi un professionista di visione ampia e connessa, capace di superare la pura gestione del farmaco.
“Ricerca, medicina di precisione e ATMP – prosegue Tarantino – richiedono una presenza sempre più attiva del farmacista ospedaliero e clinico nei team multidisciplinari, a supporto dell’appropriatezza terapeutica, della gestione del rischio, della sostenibilità e della valutazione degli esiti. In tutta questa trasformazione, tecnologia e intelligenza artificiale saranno strumenti preziosi, se accompagnati da solide competenze scientifiche e cliniche che permettano a tutti i professionisti di governare l’innovazione senza esserne travolti”.
Questi temi professionali (ed organizzativi) saranno al centro della Focus session sulle terapie innovative in oncologia e oncoematologia, nel cui programma sono presenti Massimiliano Mazza (Ricercatore Irccs Amadori, Meldola), Odoardo Maria Olimpieri (Aifa) e Angelo Pecere (Sifo). “Il farmacista ospedaliero – evidenzia la tutor di sessione Caterina Donati, Coordinatrice Area Scientifico Culturale Onco-ematologia Sifo – può certamente essere una figura di equilibrio nel Ssn, soprattutto nel contesto attuale in cui ATMP e nuovi farmaci stanno cambiando l’oncologia e l’oncoematologia. Nell’attività del farmacista ospedaliero, infatti, regole, sicurezza e sostenibilità diventano pratica quotidiana: dalle valutazioni di spesa, all’allestimento in UFA alla farmacovigilanza attiva, fino all’uso dei dati reali per governare appropriatezza e spesa. Per farlo è importante che il farmacista sia coinvolto fin dall’inizio, nelle commissioni strategiche e nei team multidisciplinari. Al Congresso SIFO di Roma ne discuteremo con Aifa con i clinici e con i ricercatori, parlando di innovazione e ATMP: l’obiettivo è garantire ai pazienti un accesso all’innovazione rapido, sicuro e sostenibile”.
Terapie avanzate pediatriche - In occasione del 47°Congresso Nazionalela Società Italiana di Farmacia Ospedaliera accende i riflettori anche sulla cura dei pazienti più piccoli. L’ingresso dirompente delle Terapie Avanzate per le malattie rare impone al farmacista ospedaliero un aggiornamento sistematico su piattaforme biomolecolari e logistica criogenica. La sfida non rimandabile oggi è soprattutto nella necessità di governare questa rivoluzione scientifica garantendo la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale tramite modelli negoziali innovativi.
“Le terapie geniche e cellulari rappresentano una speranza concreta per i bambini affetti da patologie rare – dichiara Tiziana Corsetti, Coordinatrice dell’Area Scientifico Culturale Malattie Rare Sifo – al Congresso di Roma riaffermiamo il nostro impegno etico e scientifico: l’adeguamento delle competenze e delle infrastrutture delle farmacie ospedaliere è la chiave per trasformare l’innovazione tecnologica in realtà accessibili, sicure e tempestive per tutti i piccoli pazienti”.
Nella Focus session sulle terapie avanzate pediatriche interverranno tra gli altri Maria Galdo (Sifo), Giuseppe Limongelli (Coordinatore Rete Malattie Rare Campania) ed Annalisa Scopinaro (presidente Uniamo): un’agenda di interventi che mostra la capacità delle sessioni congressuali Sifo di essere tavolo di confronto tra gli autentici stakeholders del complesso e delicato sistema delle malattie rare.