Il presidente Pieri: "La farmacia comunale ha dimostrato responsabilità, ora serve una sintesi sui pochi punti ancora discordanti".
Lo sciopero generale del settore farmaceutico del 17 giugno si è concluso, e ora è tempo di tornare al tavolo per chiudere il contratto. È l'appello che arriva da Assofarm, la Federazione che rappresenta la quasi totalità delle società che gestiscono le Farmacie Comunali, attraverso le parole del presidente Luca Pieri.
"Ogni categoria ha diritto di incrociare le braccia, e lo sciopero del 17 scorso si è svolto non solo civilmente, ma garantendo ai nostri concittadini il pieno diritto di accesso al farmaco", ha dichiarato Pieri, sottolineando come il mondo delle Farmacie Comunali abbia dimostrato "professionalmente ed eticamente" di essere "sano e responsabile".
Per Assofarm, ora è il momento di "giungere a una sintesi contrattuale che concretizzi il potenziale sanitario della Farmacia Comunale italiana". La Giunta dell'associazione ha dato mandato alla delegazione trattante di attivarsi affinché vengano risolti positivamente i punti programmatici sui quali ancora oggi si registrano posizioni discordanti tra le parti. In particolare, i nodi ancora da sciogliere riguardano alcuni dettagli della dimensione salariale e le attività svolte dai farmacisti nell'erogazione dei servizi al cittadino.
"Sono molto fiducioso sul fatto che gli aspetti economici dell'accordo troveranno un punto d'incontro che soddisfi aziende e lavoratori", ha aggiunto Pieri. Ma la sua riflessione va oltre il mero aspetto retributivo: "Credo però che una nostra doverosa sensibilità ai bisogni retributivi dei farmacisti debba accompagnarsi a una piena condivisione di tutti degli impegni richiesti dalla Farmacia dei Servizi. Accettare oggi, tutti insieme, la sfida dei Servizi significa costruire per domani una Farmacia economicamente solida e professionalmente soddisfacente". Una visione che guarda al futuro, in cui il ruolo della farmacia si espande oltre la semplice dispensazione del farmaco per diventare un presidio sanitario di prossimità sempre più integrato nel sistema.