Il sottosegretario alla Salute replica alle critiche di alcuni rappresentanti delle Regioni sulle risorse previste dalla legge di Bilancio. “Comprendo la necessità di maggiori finanziamenti, ma non si può partire dal presupposto che vi siano stati tagli”. E rivendica l’impegno del Governo nel finanziamento della sanità pubblica. Apertura su estensione aumento tetto di spesa per la farmaceutica dal 2027.
“Dire che ci sono stati dei tagli alla sanità mi sembra quantomeno ingeneroso”.
Non ci sta il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che respinge al mittente le critiche avanzate da alcuni rappresentanti delle Regioni sull’insufficienza delle risorse destinate alla sanità nella legge di Bilancio e rivendica l’impegno del Governo nel finanziamento del Fondo sanitario nazionale.
Intervenendo a Latina, a margine di un evento, Gemmato ha sottolineato come l’Esecutivo, “mantenendo in equilibrio il bilancio, continua a investire in maniera forte nel finanziamento del Fondo sanitario nazionale, in discontinuità con quanto è avvenuto con i passati governi”.
A sostegno della sua posizione, il sottosegretario ha richiamato l’andamento delle risorse: “Per il biennio 2025-27, il Fondo sanitario cresce di quasi 10 miliardi di euro, circa il doppio di quanto è cresciuto nel biennio 20-22, quando c’era il Covid e il Fondo sanitario cresceva di 5,4 miliardi di euro”.
Gemmato ha quindi riconosciuto le richieste di maggiori finanziamenti avanzate dalle Regioni, contestando però la lettura secondo cui la sanità avrebbe subito tagli.
“Capisco che possa esserci da parte delle Regioni la necessità di un maggior finanziamento, ma non bisogna partire dal presupposto sbagliato che vi siano stati dei tagli, ma dal fatto che ci sono maggiori esigenze di cura nei confronti dei cittadini, dei quali noi ci dobbiamo fare carico e se ne dovrebbero fare carico anche le Regioni”.
Il sottosegretario ha infine evidenziato come le valutazioni degli amministratori regionali non siano tutte dello stesso segno. Ha infatti riferito di aver “registrato dichiarazioni di senso opposto da parte di altri assessori regionali, di altri presidenti di Regioni, che invece riconoscono l’enorme sforzo da parte del governo Meloni nel finanziare la sanità pubblica”.
Infine, il sottosegretario ha parlato anche di farmaceutica: “Alle imprese che chiedono di anticipare l'innalzamento del tetto sulla farmaceutica 'diretta' al 2027 - ha aggiunto - rispondo che il Governo in fase di iter parlamentare cerca di equilibrare tutte le spese: qualora vi fosse la possibilità di farlo, massima apertura perché' si tratta di rispondere alle esigenze dei cittadini e corrispondentemente dell'industria farmaceutica. Come sempre, sarà il Parlamento a valutare”, ha concluso.