In occasione della prima Settimana europea dello screening, il Pharmaceutical Group of the European Union pubblica un position paper e chiede il riconoscimento formale dei servizi di prevenzione e screening in farmacia. Várhelyi: "Almeno 537 farmacie offriranno controlli in Europa". IL PAPER
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte e disabilità nell'Unione europea, con oltre 1,7 milioni di vite perse ogni anno e un costo stimato di circa 282 miliardi di euro annui, di cui 155 miliardi di spesa sanitaria diretta, 48 miliardi di perdite di produttività e 79 miliardi di assistenza informale fornita da famiglie e amici. È il quadro da cui muove il nuovo position paper sulla salute cardiovascolare del Pharmaceutical Group of the European Union (Pgeu), l'associazione che rappresenta i farmacisti di comunità in 33 Paesi europei: oltre 400.000 professionisti in più di 160.000 farmacie, con un contatto diretto con circa 46 milioni di cittadini ogni giorno.
Il documento si intreccia con la prima Settimana europea dello screening, in corso dal 28 settembre al 4 ottobre 2026, promossa nell'ambito della campagna "Know Your Numbers" della Commissione europea e del più ampio EU Safe Hearts Plan. L'obiettivo è semplice: incoraggiare le persone a conoscere i propri valori di salute e a comprendere meglio il rischio cardiovascolare. "Durante la Settimana europea dello screening, almeno 537 farmacie offriranno controlli sanitari in tutta Europa, contribuendo a rendere la prevenzione e la diagnosi precoce parte dell'assistenza sanitaria quotidiana", ha dichiarato il Commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, Olivér Várhelyi. "Voglio ringraziare tutti i farmacisti e le farmacie partecipanti per il loro impegno. Avvicinando la prevenzione alle persone, ci aiutate a costruire una cultura della prevenzione più forte in Europa".
Il ruolo del farmacista di comunità
Il position paper ricostruisce il contributo dei farmacisti di comunità lungo l'intero percorso cardiovascolare: dalla prevenzione alla diagnosi precoce, dal trattamento alla gestione a lungo termine. Si va dal counselling sullo stile di vita – dieta, cessazione del fumo, gestione del peso, riduzione dell'alcol, attività fisica – allo screening dei fattori di rischio come ipertensione, dislipidemia e diabete, attraverso test e monitoraggi in farmacia. Con il supporto di strumenti validati di valutazione del rischio cardiovascolare, i farmacisti identificano le persone a rischio e le indirizzano ai medici o agli specialisti, garantendo diagnosi e trattamenti più rapidi.
Il documento richiama anche il ruolo della vaccinazione, in particolare contro l'influenza, nel ridurre il rischio cardiovascolare legato alle infezioni, e quello del supporto all'aderenza terapeutica, essenziale per patologie che richiedono trattamenti farmacologici di lungo periodo. I farmacisti, si legge, contribuiscono inoltre a prevenire le carenze di medicinali, assicurando continuità di fornitura e sicurezza per i pazienti.
I numeri dei servizi in Europa
Il position paper documenta la diffusione dei servizi di farmacia nei diversi Paesi europei. Tra i più diffusi figurano l'istruzione sull'uso di dispositivi terapeutici e di automonitoraggio (32 Paesi), l'educazione sanitaria (32), lo screening di individui a rischio non in trattamento (30), l'invio ad altri professionisti sanitari (30) e la sostituzione generica (30). Seguono la gestione delle malattie croniche (29), la cessazione del fumo (27) e la consegna a domicilio (27).
Sul fronte della gestione delle terapie, risultano diffusi la revisione dei medicinali (24 Paesi), la dispensazione ripetuta (24) e la gestione di farmaci ad alto costo (24). I servizi di anticoagulazione e titolazione della dose sono invece presenti in un numero più limitato di Paesi.
Cresce anche l'integrazione digitale: le teleconsultazioni condotte da farmacisti sono disponibili in 19 Paesi, mentre l'accesso alla cartella clinica elettronica resta limitato a 6 Paesi e i sistemi di condivisione elettronica dei dati sui farmaci a 11.
Le carenze di medicinali
Un capitolo rilevante del documento riguarda le carenze di medicinali cardiovascolari, che il Pgeu segnala tra i più frequenti in Europa. Nel 2024, carenze di farmaci per il sistema cardiovascolare sono state segnalate nel 96% dei 28 Paesi oggetto dell'indagine annuale. I farmacisti hanno dedicato in media 11 ore a settimana a mitigare gli effetti delle carenze, tempo che potrebbe essere destinato alla cura diretta dei pazienti. Interruzioni nell'accesso ad antipertensivi, statine, anticoagulanti o terapie per lo sconto cardiaco, si legge, possono avere un impatto severo sugli esiti clinici, causando ospedalizzazioni evitabili, complicanze e mortalità.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale
Il Pgeu si esprime anche sull'uso dell'intelligenza artificiale in farmacia. La posizione è chiara: l'IA deve supportare, mai sostituire, il farmacista. Applicata in modo responsabile, può migliorare la sicurezza dei farmaci e il controllo delle interazioni, offrire supporto all'aderenza stratificato per rischio, consentire campagne di prevenzione mirate e fornire supporto decisionale nella gestione dell'ipertensione e dei lipidi. I farmacisti, si sottolinea, raccolgono già dati di vita reale – dalle registrazioni di dispensazione ai controlli clinici – che, anonimizzati e aggregati, possono alimentare la strategia cardiovascolare europea e integrarsi con lo Spazio europeo dei dati sanitari (Ehds).
Le sei raccomandazioni
Il position paper si chiude con sei raccomandazioni politiche:
"I farmacisti sono in una posizione unica per rafforzare la salute cardiovascolare in Europa. Sfruttando la loro accessibilità, competenza e dati, l'Ue può ottenere una prevenzione più precoce, una migliore aderenza terapeutica e un accesso più resiliente ai medicinali, salvando vite", conclude il documento.
Secondo uno studio recente sullo sviluppo dei servizi di farmacia, i servizi di screening sono già disponibili in 24 Paesi dell'Ue. La Settimana europea dello screening mette la prevenzione sotto i riflettori: il prossimo passo, sottolinea il Pgeu, è renderla parte dell'assistenza sanitaria quotidiana.