L’incontro dopo l’orientamento negativo della Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco sulla rimborsabilità a carico del Ssn dei due anticorpi monoclonali anti beta-amiloide, Leqembi e Kisunla. Previsti ulteriori confronti per individuare le sottopopolazioni di pazienti che possono ottenere un beneficio clinico significativo dai trattamenti
L’incontro dopo l’orientamento negativo della Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco sulla rimborsabilità a carico del Ssn dei due anticorpi monoclonali anti beta-amiloide, Leqembi e Kisunla. Previsti ulteriori confronti per individuare le sottopopolazioni di pazienti che possono ottenere un beneficio clinico significativo dai trattamenti.
Aifa apre il confronto con le aziende farmaceutiche titolari di lecanemab e donanemab, (Leqembi e Kisunla) gli anticorpi monoclonali anti beta-amiloide indicati per il trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale.
Il Presidente e il Direttore Tecnico Scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco hanno incontrato i rappresentanti delle aziende produttrici dei due medicinali, dopo l’orientamento negativo espresso dalla Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco in merito alla loro ammissione alla rimborsabilità a carico del Ssn.
Nel corso dell’incontro, i vertici dell’Aifa hanno apprezzato la disponibilità delle aziende ad avviare un confronto su percorsi di monitoraggio nella pratica clinica, con l’obiettivo di produrre nuovi dati ed evidenze scientifiche. Un’esigenza legata, sottolinea l’Agenzia, alla complessità e alla natura multifattoriale della malattia di Alzheimer, i cui meccanismi eziopatogenetici non sono ancora del tutto conosciuti.
Il confronto proseguirà con ulteriori incontri finalizzati a definire i modelli più idonei per individuare le sottopopolazioni di pazienti che possono ottenere un beneficio clinico significativo dal trattamento con questi anticorpi monoclonali.