Il Comitato per i medicinali per uso umano ha raccomandato l'approvazione di 12 nuove medicine e l'estensione di indicazione per altre 11. Tra le novità: un vaccino antirabico, una terapia per la miastenia gravis e due biosimilari. Ritirate le domande per due farmaci destinati a malattie rare.
Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali ha raccomandato l'approvazione di 12 nuove medicine nel corso della riunione di settembre 2026. Il Comitato ha inoltre espresso parere positivo per l'estensione delle indicazioni terapeutiche di altri 11 farmaci già autorizzati nell'Unione europea.
Le nuove approvazioni
Tra i farmaci raccomandati per l'autorizzazione figurano:
Biosimilari e generici
Il Chmp ha adottato pareri positivi per due biosimilari:
Parere positivo anche per due generici:
Estensioni di indicazione
Il Chmp ha raccomandato l'estensione di indicazione per 11 medicine. Tra queste, Anzupgo, un farmaco per l'eczema cronico delle mani da moderato a grave negli adulti, per il quale il Comitato ha raccomandato di abbassare l'età di somministrazione agli adolescenti dai 12 anni in su.
Le altre 10 estensioni riguardano farmaci già autorizzati nell'Ue: Abiraterone Mylan, Cosentyx, Enhertu, Jyseleca, Keytruda, Ocrevus, Padcev, Pepaxti, Sogroya e Tecvayli.
Ritiri e richieste di riesame
Due domande di autorizzazione iniziale sono state ritirate:
Sono state inoltre ritirate le domande di estensione di indicazione per Alhemo (concizumab), Kaftrio (ivacaftor/tezacaftor/elexacaftor) e Kalydeco (ivacaftor).
I richiedenti di Kemsu (sufentanil/ketamina), Meplyffa (arimoclomol) e Qezzaqar (catequentinib) hanno chiesto un riesame dei pareri negativi emessi a luglio 2026.
Esito del riesame e conclusioni
A seguito del riesame del parere iniziale, il Comitato ha confermato la raccomandazione di rifiutare l'autorizzazione per Xervyteg (microbiota fecale allogenico, pool), destinato al trattamento della malattia acuta del trapianto contro l'ospite.
Il Chmp ha inoltre finalizzato la revisione dei medicinali contenenti ipidacrina, raccomandando diverse modifiche, tra cui la restrizione e una migliore definizione degli usi approvati. Il Comitato ha inoltre concluso che i benefici dello sciroppo e della soluzione orale di ossibato di sodio (175 mg/ml) continuano a superare i rischi nel trattamento della sindrome da astinenza alcolica acuta e nel supporto all'astinenza a lungo termine, richiedendo tuttavia ulteriori studi per caratterizzare meglio l'efficacia.