Lo studio, condotto in collaborazione con il GSK Vaccines Institute for Global Health, dimostra la validità della tecnologia GMMA per un vaccino somministrabile per via nasale o sublinguale. Ogni anno si stimano oltre 600 milioni di infezioni e 500mila decessi per complicanze.
Un vaccino contro lo streptococco di gruppo A (Strep A) senza ago si avvicina alla realtà. È quanto emerge da una nuova ricerca condotta dalla Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (Mhra) in collaborazione con il GSK Vaccines Institute for Global Health, pubblicata questo mese sulla rivista Human Vaccines & Immunotherapeutics.
Attualmente non esiste un vaccino autorizzato contro lo Strep A, nonostante causi centinaia di milioni di infezioni in tutto il mondo. Sebbene la maggior parte delle infezioni sia lieve, le complicanze gravi possono portare a disabilità a lungo termine o alla morte, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, dove il peso della malattia rimane elevato. Si stima che ogni anno si verifichino oltre 600 milioni di infezioni da Strep A nel mondo, con complicanze associate responsabili di oltre 500mila decessi.
La tecnologia GMMA e l'immunità sulle mucose
Il vaccino utilizza i Generalised Modules for Membrane Antigens (GMMA), minuscole vescicole naturalmente rilasciate dai batteri, che fungono sia da carrier per il carboidrato dello Strep A sia da adiuvante per potenziare la risposta immunitaria. A differenza della maggior parte degli approcci vaccinali, che si concentrano principalmente sulla generazione di anticorpi nel sangue, questa ricerca mira all'immunità sulle superfici mucose del naso e della gola, dove lo Strep A stabilisce l'infezione, inducendo al contempo una risposta immunitaria sistemica più ampia.
"Questa ricerca evidenzia il potenziale della tecnologia Gmma per supportare una nuova generazione di vaccini economici e senza ago – ha dichiarato Fatme Mawas, Head of Conjugate Vaccines dell'Mhra – Somministrando un vaccino contro lo Strep A attraverso il naso o sotto la lingua, abbiamo dimostrato che si generano forti risposte immunitarie sia sulle superfici mucose dove inizia l'infezione, sia in tutto il corpo, supportando la protezione contro la malattia invasiva".
Un approccio più accessibile a livello globale
Secondo Mawas, questo approccio potrebbe rendere i vaccini più facili da somministrare e più accessibili a livello globale, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito dove il peso della malattia da Strep A è maggiore. "Prevenendo le infezioni prima che si verifichino, i vaccini possono anche contribuire a ridurre l'uso di antibiotici e sostenere gli sforzi per affrontare la resistenza antimicrobica".
I risultati, spiega la nota, supportano l'ulteriore sviluppo di vaccini mucosali economici e di facile somministrazione, che potrebbero migliorare l'accesso all'immunizzazione in tutto il mondo e contribuire agli sforzi globali per ridurre il peso delle malattie infettive e della resistenza antimicrobica.