Rafforzare la prevenzione vaccinale e rendere l’offerta sempre più accessibile sul territorio, valorizzando la collaborazione tra professionisti sanitari e il ruolo di prossimità delle farmacie. È questa la priorità indicata da Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia, alla luce delle coperture vaccinali ancora lontane dagli obiettivi indicati e dell’accordo che in Puglia mette a disposizione delle farmacie 30.000 dosi di vaccino antinfluenzale, 10.000 contro lo pneumococco e 10.000 contro l’herpes zoster.
“Proteggere le persone prima che si ammalino è una responsabilità fondamentale del sistema sanitario. Le vaccinazioni sono tra gli strumenti più efficaci per farlo: riducono il rischio di malattia e di complicanze gravi, soprattutto negli anziani e nelle persone con patologie croniche, contribuiscono a prevenire ricoveri e a preservare la sostenibilità del Servizio sanitario. Questo vale per l’influenza stagionale, ma anche per le infezioni da pneumococco e per l’herpes zoster. La vaccinazione antipneumococcica protegge da infezioni potenzialmente gravi, come polmoniti, sepsi e meningiti provocate dai tipi di pneumococco inclusi nel vaccino. Quella contro l’herpes zoster, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”, riduce il rischio della malattia e della nevralgia post-erpetica, un dolore che può persistere a lungo e compromettere pesantemente la qualità della vita”.
“Le coperture vaccinali – prosegue D’Ambrosio Lettieri - ci impongono di fare di più. Nella stagione 2024–2025, la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto appena il 52,5% delle persone di almeno 65 anni, tanto in Puglia quanto nel resto d’Italia: poco più di una persona su due, ben lontano dall’obiettivo minimo del 75% e da quello auspicato del 95%. Per la coorte dei sessantacinquenni, il Piano nazionale di prevenzione vaccinale indica inoltre obiettivi di copertura di almeno il 75% per lo pneumococco e di almeno il 50% per l’herpes zoster. Dietro questi numeri ci sono persone che possiamo proteggere meglio. Occorre rendere l’offerta vaccinale più accessibile e accompagnarla con un’informazione chiara, autorevole e continuativa: spiegare benefici e indicazioni, ascoltare i dubbi, rispondere alle preoccupazioni e contrastare la disinformazione che alimenta sfiducia ed esitazione”.
“Per raggiungere questi risultati – aggiunge il presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia - serve una collaborazione stabile tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacisti e dipartimenti di prevenzione. La prevenzione diventa più efficace quando i professionisti lavorano insieme e la rete territoriale rende più semplice il percorso del cittadino. In questa alleanza il farmacista mette a disposizione competenza, prossimità e il rapporto quotidiano di fiducia con le persone. La farmacia, presidio sanitario capillarmente presente sul territorio, può intercettare bisogni, favorire scelte consapevoli e rendere più agevole l’accesso alla vaccinazione, attraverso farmacisti abilitati, ambienti idonei e procedure a tutela della sicurezza e della riservatezza. In Puglia, la collaborazione tra Regione, Federfarma e Consulta degli Ordini dei Farmacisti ha portato alla definizione di un accordo che assegna alle farmacie 30.000 dosi di vaccino antinfluenzale, 10.000 contro lo pneumococco e 10.000 contro l’herpes zoster. È un passo concreto per rafforzare la prevenzione e portarla più vicino ai cittadini”.
“Ora dobbiamo trasformare questa opportunità in vaccinazioni effettivamente eseguite e in una maggiore protezione della popolazione. Servono un impegno condiviso, una comunicazione costante e una piena integrazione tra tutti i soggetti coinvolti. Il risultato da perseguire è chiaro: più persone protette, meno complicanze e una sanità territoriale capace di prendersi cura dei cittadini prima che la malattia ne comprometta la salute e la qualità della vita”, conclude D’Ambrosio Lettieri.