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Farmaci personalizzati in farmacia. Presentate le Linee di indirizzo nazionali. Gemmato: "Più sicurezza per anziani e pazienti in politerapia"

Il servizio, su base volontaria e nel rispetto della prescrizione medica, consente di affidare alla farmacia la preparazione di confezionamenti personalizzati. Il decreto firmato l'11 settembre definisce regole e standard minimi. Alle Regioni restano gli aspetti organizzativi ed economici.

24 SET -

Un servizio che mette al centro il paziente, semplifica la gestione della terapia e favorisce una migliore cura soprattutto per anziani e fragili. È l'obiettivo delle Linee di indirizzo nazionali per il servizio di accesso personalizzato ai farmaci presso le farmacie aperte al pubblico, presentate oggi al Ministero della Salute nel corso dell'incontro "Una terapia personalizzata per una cura più efficace", promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.

Le Linee di indirizzo sono state approvate con decreto firmato dallo stesso Gemmato lo scorso 11 settembre. Nel corso dell'incontro sono intervenute Gabriella Guasticchi, direttore generale della Direzione generale dei dispositivi medici e del farmaco del Ministero della Salute, e Paola Minghetti, in rappresentanza della Società Italiana Farmacisti Preparatori.

Un quadro unitario di regole

"Con le linee guida diamo uniformità nazionale, individuiamo responsabilità precise e fissiamo regole chiare per un servizio che risponde a un'esigenza: semplificare e rendere più sicura la gestione quotidiana delle terapie, soprattutto per i pazienti anziani e in politerapia", ha dichiarato Gemmato aprendo i lavori. "Quando i farmaci da assumere sono numerosi, spesso anche oltre dieci al giorno, il rischio di errori o dimenticanze aumenta: questo servizio va nella direzione di una maggiore aderenza terapeutica, di una migliore efficacia della cura e quindi anche di sostenibilità del sistema".

Le Linee di indirizzo, frutto di un Tavolo tecnico istituito presso il Ministero della Salute, definiscono un quadro unitario di regole e standard minimi per garantire qualità, sicurezza, tracciabilità e uniformità nell'erogazione, anche alla luce del parere del Consiglio di Stato sulla possibilità di svolgere il servizio in farmacia. Alle Regioni resta la disciplina degli aspetti organizzativi, operativi ed economici, nell'ambito delle rispettive competenze.

Come funziona

Il servizio consente al cittadino, su base volontaria e nel rispetto della prescrizione medica, di affidare alla propria farmacia la predisposizione, manuale o meccanizzata, di confezionamenti personalizzati dei farmaci dispensati. L'obiettivo è facilitare la corretta assunzione della terapia, ridurre errori e omissioni e rafforzare il rapporto tra medico prescrittore, farmacista e paziente.

"La personalizzazione della terapia deve procedere insieme alla sicurezza", ha sottolineato Minghetti, componente del Tavolo tecnico ministeriale. "Per questo sono state definite responsabilità professionali puntuali e procedure rigorose lungo tutto il processo".

Governance condivisa

Guasticchi ha illustrato il lavoro del Tavolo tecnico che ha portato alla definizione delle Linee, evidenziando "l'importanza di una governance condivisa dell'innovazione in ambito farmaceutico e dei dispositivi medici. Un approccio orientato ad appropriatezza, verifica degli esiti, sostenibilità economica e tutela del paziente".

24 settembre 2026
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