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Caldo. A giugno eccesso di mortalità contenuto (+3%), colpiti gli over 85. A Torino l'impatto maggiore delle ondate di calore

Nel mese di giugno, il secondo più caldo di sempre a livello globale ed europeo, i bollini arancioni e rossi hanno interessato il Paese per diversi giorni, con picchi al Nord. Nessun aumento rilevante degli accessi ai Ps, mentre il numero 1500 del Ministero ha già superato le mille chiamate, soprattutto da parte degli over 65. Gli esiti della terza riunione della Cabina di regia interistituzionale del Ministero della Salute

16 LUG -

L'Italia ha affrontato un mese di giugno tra i più caldi mai registrati, con effetti sulla salute complessivamente contenuti ma con un impatto significativo sulla popolazione più anziana.

È quanto emerso dalla terza riunione della Cabina di regia interistituzionale del Ministero della Salute, convocata nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo.

Nel corso dell'incontro sono stati analizzati, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio (DEP), i dati relativi al periodo compreso tra il 25 maggio e il 30 giugno. L'analisi conferma che, sia a livello globale sia europeo, il mese di giugno 2026 è stato il secondo più caldo di sempre.

Secondo i dati presentati, i sistemi di allerta sul caldo hanno previsto in Italia condizioni di rischio di livello 2 e 3, corrispondenti ai bollini arancioni e rossi, dal 18 giugno fino alla fine del mese. In media sono stati registrati 10 giorni di allerta al Nord, 10 al Centro e 4 al Sud. Tra le città monitorate spicca Torino, dove nel periodo considerato sono stati rilevati 23 giorni con livelli di allerta 2 e 3, pari al 63% del totale.

L'analisi della sorveglianza della mortalità giornaliera nella popolazione con più di 65 anni ha evidenziato che, tra il 25 maggio e il 30 giugno, l'eccesso medio di mortalità nelle città considerate è stato contenuto, attestandosi al 3%, anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei. Tuttavia, nella seconda e più intensa ondata di calore, tra il 18 e il 30 giugno, è stato confermato un eccesso statisticamente significativo della mortalità tra gli over 65 nella città di Torino.

Un ulteriore elemento emerso dall'analisi del DEP Lazio riguarda la distribuzione dell'eccesso di mortalità registrato nel periodo di riferimento, che risulta limitato agli over 85, i cosiddetti grandi anziani.

Per quanto riguarda gli accessi ai Pronto soccorso, i dati non hanno evidenziato variazioni rilevanti. Sono stati osservati soltanto lievi incrementi nelle città di Venezia, Milano e Palermo.

Nel corso della riunione è stato inoltre fatto il punto sull'attività del numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute, che ha ricevuto già oltre mille chiamate da parte dei cittadini, considerando anche la giornata odierna. Il maggior numero di contatti è stato registrato in corrispondenza delle ondate di calore. A rivolgersi più frequentemente al servizio sono stati gli over 65, in particolare provenienti da Lazio, Lombardia e Piemonte.

Le richieste gestite dal primo livello del servizio hanno riguardato soprattutto i bollettini sul caldo e gli effetti delle alte temperature sulla salute. Le chiamate indirizzate al secondo livello hanno invece riguardato prevalentemente problemi psicosociali e disturbi cardiocircolatori.

16 luglio 2026
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