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Salmonella Stanley. Noodles aromatizzati probabile origine del focolaio europeo, segnalati 106 casi in 14 Paesi tra Ue e Regno Unito

Secondo la valutazione congiunta di Efsa ed Ecdc, i prodotti a base di noodles aromatizzati della stessa marca sono la fonte più probabile del focolaio. l focolaio ha colpito soprattutto bambini e giovani adulti e ha comportato almeno 49 ricoveri. Proseguono le indagini per individuare l’origine della contaminazione.

02 LUG -

I prodotti a base di noodles aromatizzati sono la fonte più probabile del focolaio plurinazionale di Salmonella Stanley che, tra novembre 2025 e giugno 2026, ha causato 106 casi confermati in 13 Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, oltre che nel Regno Unito.

A indicarlo è una valutazione rapida del focolaio pubblicata da Efsa ed Ecdc, secondo cui le evidenze epidemiologiche e microbiologiche collegano i casi a prodotti della stessa marca. Il focolaio ha colpito soprattutto bambini e giovani adulti e ha comportato almeno 49 ricoveri. I casi sono stati segnalati in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Svezia e Regno Unito.

Le prove microbiologiche confermano ulteriormente il nesso: il ceppo responsabile del focolaio è stato individuato in Germania e in Lituania in prodotti a base di noodles al gusto di pollo e al gusto di pollo piccante. Le indagini riconducono i prodotti, distribuiti in diversi Paesi, allo stesso produttore in Ucraina. Ciò suggerisce una possibile fonte comune di contaminazione a livello di stabilimento di produzione, anche se sono necessarie ulteriori indagini.

Altri ceppi di Salmonella sono stati rilevati in prodotti della stessa marca, il che suggerisce che potrebbero esserci più fonti di contaminazione.

Misure di controllo e rischi Le autorità per la sicurezza alimentare dei Paesi interessati hanno messo in atto misure di controllo, tra cui il ritiro e il richiamo dei prodotti coinvolti, che ridurranno la probabilità di nuove infezioni legate a questo focolaio.

Tuttavia, la causa principale e il punto (o i punti) di contaminazione non sono ancora stati individuati. È quindi probabile che si verifichino ulteriori casi, soprattutto perché questi prodotti hanno una scadenza lunga e potrebbero rimanere nelle dispense delle famiglie per molto tempo.

Consigli per i consumatori

I consumatori non dovrebbero consumare i prodotti oggetto del richiamo e dovrebbero restituirli al punto vendita o buttarli via.

I consumatori dovrebbero seguire rigorosamente le istruzioni riportate sull’etichetta per i prodotti che richiedono un’ulteriore preparazione prima del consumo. È importante anche mantenere una buona igiene alimentare durante la preparazione.

Ulteriori indagini Le autorità sanitarie pubbliche sono invitate a intervistare i soggetti interessati da eventuali nuovi casi, a sequenziare gli isolati ove possibile e a condividere le informazioni con l’Ecdc Le autorità preposte alla sicurezza alimentare sono invitate a continuare a indagare sui prodotti sospettati essere la fonte dell'infezione e a individuare l’origine della contaminazione, verificando anche se questa sia connessas a uno o più degli ingredienti.

02 luglio 2026
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