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Influenza, in Europa imperversa il “super virus”. Oms: “Ceppo nuovo, arrivato in anticipo. Vaccinarsi”

La nuova variante influenzale, secondo i dati Oms, sta colpendo nel 90% dei casi ed è arrivata con quattro settimane di anticipo. Raggiungeremo il picco a inizio anno, a rischio gli over 65.

17 DIC -

La stagione influenzale di quest’anno nella Regione Europea è “precoce e intensa”, caratterizzata da un ceppo dominante che sta “mettendo sotto pressione i sistemi sanitari di alcuni Paesi". Lo conferma  l'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa. L’anticipo è stato di quattro settimane e ora circa 27 dei 38 paesi della Regione dichiarano un’attività influenzale elevata o molto elevata. In Irlanda, Kirghizistan, Montenegro, Serbia, Slovenia e Regno Unito più della metà dei pazienti sottoposti a test per sindrome simil-influenzale è risultata positiva all'influenza.

"L'influenza arriva ogni inverno, ma quest'anno è un po' diverso” ha ammesso Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell'Oms Europa. "Un nuovo ceppo – ha specificato – il sottoclade K dell'influenza A H3N2, sta causando infezioni, sebbene non vi siano prove che causi una malattia più grave. Questa nuova variante dell'influenza stagionale rappresenta ora fino al 90% di tutti i casi confermati nella regione europea. Ciò dimostra come anche una piccola variazione genetica nel virus influenzale possa esercitare un'enorme pressione sui nostri sistemi sanitari, poiché le persone non hanno un'immunità consolidata verso questo ceppo".

Come in ogni stagione influenzale, il principale veicolo sono i bambini in età scolare. Gli adulti di 65 anni e oltre, invece, costituiscono "la maggior parte dei casi gravi che richiedono il ricovero ospedaliero". Invitati, questi ultimi, pertanto ad una vaccinazione di massa che, "sebbene non possa prevenire l'infezione, riduce il rischio di gravi conseguenze per la salute causate dal virus A H3N2”.

Secondo l'Oms Europa, i casi continueranno ad aumentare fino al picco della stagione influenzale, "probabilmente tra fine dicembre e inizio gennaio". Tra le raccomandazioni per contenere l’ondata di “super virus”: restare a casa se si hanno sintomi respiratori, oppure indossare una mascherina se si è costretti, e coprire bocca e naso durante tosse e starnuti. Ancora: lavare con frequenza le mani e aprire spesso le finestre per un ricircolo di aria.

Kluge comunque vuole rassicurare sulla portata dell’ondata: "L'attuale stagione influenzale, sebbene grave, non rappresenta il livello di emergenza globale che abbiamo affrontato durante la pandemia di Covid-19. I nostri sistemi sanitari hanno decenni di esperienza nella gestione dell'influenza, disponiamo di vaccini sicuri che vengono aggiornati annualmente e abbiamo un chiaro manuale di misure protettive efficaci. Se utilizziamo gli strumenti comprovati che già abbiamo, allora supereremo questa prevedibile tempesta stagionale".

17 dicembre 2025
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