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Dazi. Per i farmaci tariffa al 15% o zero in attesa delle indagini interne americane?
Come noto il nostro Paese è un grandissimo produttore ed esportatore di medicinali e di fronte all'accordo a cui è giunta ieri l'Ue con gli Usa i timori sono molti, in attesa che il quadro si chiarisca definitivamente
28 LUG - “Ci siamo stabilizzati su un’unica aliquota tariffaria del 15% per la stragrande maggioranza delle esportazioni dell’Ue. Questa aliquota si applica alla maggior parte dei settori, inclusi automobili, semiconduttori e prodotti farmaceutici. Questo 15% rappresenta un limite massimo, quindi niente cumuli, tutto compreso. Quindi, fornisce la chiarezza di cui i nostri cittadini e le nostre imprese hanno tanto bisogno, e questo è assolutamente cruciale”. Nella serata di ieri la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, affida a un dichiarazione stampa alcune indicazioni generali su quanto ottenuto dal confronto con il presidente americano Donald Trump in merito ai dazi sulle importazioni negli Usa, al termine dell'incontro che si è tenuto in Scozia.

I farmaci, in realtà, sembravano non dover far parte del pacchetto: il presidente americano aveva infatti dichiarato alla stampa, poco prima di avviare il confronto, che i prodotti medicinali non sarebbero stati oggetto dell'accordo. Ma i dazi che gli Usa applicheranno sui farmaci importati dall'Ue “saranno al 15%” ha chiarito un alto funzionario Ue, all'indomani dell'intesa raggiunta sulle tariffe doganali. Trump, ha spiegato, “voleva chiarire che hanno le mani libere su come concludere le indagini” in corso basate sull'articolo 232 del Trade Expansion Act del 1962, ma “è chiaro che per l'Ue, una volta introdotti i dazi sui medicinali, questi saranno al 15% e lo stesso vale per i semiconduttori, perché si tratta di due negoziati che sono quasi conclusi”.

Rimane grande in queste ore l'apprensione del settore farmaceutico mondiale, italiano in primis, dato che il nostro Paese è un grandissimo produttore ed esportatore di medicinali. E date anche le continue precisazioni che giungono di minuto in minuto: a smentire quanto affermato dal funzionario Ue alle agenzie in mattinata sono ulteriori fonti europee citate dall'Ansa: farmaci e semiconduttori resterebbero attualmente esenti dai dazi statunitensi e continueranno a esserlo fino a un'eventuale introduzione di nuove misure da parte degli Stati Uniti, al termine delle indagini condotte ai sensi della Sezione 232. Anche in quel caso, tuttavia, “il dazio applicabile ai prodotti europei" per i due settori "non potrà superare il 15%, come previsto dall’intesa raggiunta”.

Intanto, molte grandi aziende hanno iniziato a muovere i primi passi di reshoring, destinando ingenti investimenti nella creazione di stabilimenti produttivi in terra americana. Magra consolazione l'annuncio, sempre di von der Leyen, secondo cui saranno esenti da dazi alcuni farmaci generici.
28 luglio 2025
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