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Covid. I test salivari molecolari potranno essere impiegati solo in alcuni contesti. Quelli rapidi restano non raccomandati. La circolare del Ministero Salute
Al momento i test salivari rapidi non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità. Mentre l’impiego dei test salivari molecolari richiede un numero più elevato di passaggi che comportano tempistiche più lunghe per il processamento dei campioni. Il rischio è quello di sovraccaricare i laboratori regionali. Possono essere considerati un'opzione alternativa solo in caso di individui fragili con scarsa capacità di collaborazione, attività di screening nei bambini e attività di screening programmati per operatori sanitari e socio-sanitari. LA CIRCOLARE
24 SET - I test antigenici rapidi su saliva (che non danno diritto al Green pass), sulla base delle evidenze disponibili, non sono al momento raccomandati come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei, in quanto non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità. Mentre l’impiego dei test salivari molecolari (che danno diritto al Green pass) richiede un numero più elevato di passaggi che comportano tempistiche più lunghe per il processamento dei campioni. Il rischio è quello di sovraccaricare i laboratori regionali. 
 
A spiegarlo è la nuova circolare firmata dal Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. Si ribadisce quindi che il test molecolare su campione respiratorio nasofaringeo e orofaringeo resta, tuttora, il gold standard internazionale per la diagnosi di Covid in termini di sensibilità e specificità.
 
Nonostente ciò, al momento i test molecolari su campione salivare, almeno in una prima fase di avviamento, potranno essere considerati un'opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei esclusivamente:
- in individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio anziani in Rsa, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico),
- nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di Monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2 in ambito scolastico,
- per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte del Piano di Monitoraggio,
- in operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo.
 
In caso di positività del test salivare molecolare non sarà necessario effettuare un test di conferma su campione nasofaringeo/orofaringeo. Nell'ambito del monitoraggio scolastico, la raccolta del campione salivare potrà essere effettuata anche con modalità di auto-prelievo a domicilio da parte dei genitori/tutori (se previsto auto-prelievo dal fabbricante e in coerenza con la normativa sui dispositivi medici e le disposizioni regionali), seguendo un preventivo iter formativo per il conseguimento della necessaria confidenza con i dispositivi di raccolta.
24 settembre 2021
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