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Odontoiatria sociale. Schillaci: “È nell’agenda di Governo, dentiere e cure per le fasce deboli”
“Si sta valutando una prima proposta di revisione delle attuali prestazioni Lea in tema di salute orali”  ha annunciato il ministro in occasione della Giornata mondiale di promozione della salute orale, promossa a Roma dall’Associazione italiana odontoiatri. “È importante tenere alta l’attenzione. C’è una quota di popolazione italiana che rinuncia alle cure dentistiche per motivi economici”
20 MAR -

“La salute orale è un tema dell’agenda di Governo e necessita di un programma di odontoiatria sociale che preveda sia campagne di prevenzione che campagne terapeutiche, ad esempio il ripristino degli elementi dentali con protesi, con l’obiettivo di garantire e consentire l’accesso alle cure odontoiatriche in particolare alle fasce deboli della popolazione come i bambini e, dato il progressivo invecchiamento popolazione, gli anziani”.

Così il ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione della presentazione della Giornata mondiale di promozione della salute orale, promossa a Roma dall’Aio, l’Associazione italiana odontoiatri: “È importante tenere alta l’attenzione, perché, al di là della elevatissima prevalenza, le patologie orali hanno impatti rilevanti sulla qualità della vita delle persone e sulla salute generale nonché un notevole impatto sociale. C’è una quota di popolazione italiana che rinuncia alle cure dentistiche per motivi economici”.

Proposta di revisione delle attuali prestazioni Lea in tema di salute orale. “È evidente che ci troviamo di fronte ad una sfida importante, da affrontare insieme” ha aggiunto il Ministro annunciando che si sta valutando una prima proposta di revisione delle attuali prestazioni Lea in tema di salute orale: “È stata portata alla mia attenzione dal Consiglio superiore di sanità dove è stato istituito un Gruppo di lavoro, coordinato dal professor Gherlone, che vede coinvolte tutte le principali componenti dell’odontoiatria italiana. Ma penso anche, ad esempio – ha sottolineato – a iniziative di tipo sociale incentrate sulla sinergia tra strutture pubbliche, università ed industria, unitamente all’applicazione delle nuove tecnologie digitali che consentirebbero abbattere diversi i costi, per mettere in condizione le strutture coinvolte di proporre prestazioni odontoiatriche a prezzi calmierati, accessibili a gran parte della popolazione oppure, in alcune particolari situazioni, essere inserite in programmi pilota con costi ulteriormente ridotti”.

I numeri del settore. Il settore dentale è un comparto strategico per la salute della popolazione, che solo in Italia vale circa 15 miliardi di euro tra prestazioni, manufatti protesici, dispositivi medici su misura, apparecchiature e materiali e servizi, ha spiegato Schillaci. È un comparto,che dà lavoro ad oltre 180mila addetti (dentisti, igienisti e personale ausiliario, odontotecnici e dipendenti dell’industria e della distribuzione di prodotti e tecnologie).

Inoltre, i problemi dell’apparato dentale colpiscono anche la popolazione infantile. “In Italia il 36,1% dei bambini - oltre 1 milione e 800mila - è portatore di carie non trattata dei denti decidui; percentuale solo leggermente inferiore (29,6%) negli adulti (16 milioni e 900mila con carie non trattate). Per non parlare dell’edentulismo totale o parziale: 6 milioni e 300mila adulti sopra i 20 anni di età non hanno denti o gliene restano almeno 8 su 32” ha ricordato Schillaci

“Conosco bene il vostro impegno nella prevenzione primaria: le campagne informative `sul campo´, le azioni di volontariato, i corsi di formazione e le molteplici attività volte alla sensibilizzazione pubblica – ha quindi aggiunto il Ministro rivolgendosi ai professionisti dell’Aio – in merito, vorrei esprimere un particolare apprezzamento al progetto di screening dei tumori del cavo orale `Oral Care Total Care´, ulteriore e importante tassello nel percorso di rilancio e di promozione della cultura della prevenzione che reputo, come ho più volte ribadito, un fattore strategico per ridurre il carico di malattie, migliorare la qualità di vita di milioni di persone e garantire la sostenibilità del Ssn”.

La prevenzione rappresenta la prima concreta forma di salute orale nell’odontoiatria sociale: “La maggior parte dei problemi di salute orale, infatti, è legata, come per le altre malattie croniche non trasmissibili, a una serie di fattori di rischio modificabili tra cui il consumo di zucchero, l’uso di tabacco, l’uso di alcol e la scarsa igiene orale. Pensiamo che in Italia si consumano giornalmente circa 87,5 grammi di zucchero pro-capite, quando l’Oms ne consiglia un consumo giornaliero al massimo di 36 grammi”.

“L’applicazione costante di semplici ed economiche misure di prevenzione personale, unita a controlli regolari, potrebbe evitare, o almeno ridurre o procrastinare, la necessità di cure più complesse, talora non pienamente risolutive, e con costi largamente più elevati (circa 19 miliardi di spesa annua, dei quali oltre il 95% direttamente a carico dei cittadini)”, ha evidenziato Schillaci.

“Segnalo, inoltre - ha rimarcato il ministro - una aumentata diffusione, legata anche al progressivo invecchiamento della popolazione, non solo delle patologie orali invalidanti, come la carie e le malattie paradontali, ma anche di quelle potenzialmente letali come le patologie tumorali la cui prognosi è strettamente collegata ad una diagnosi precoce e alla messa in atto di appropriati interventi terapeutici, e, ove necessario, delle opportune misure di prevenzione terziaria e di riabilitazione. Basti pensare che il tumore del cavo orale colpisce ogni anno nel mondo 500mila persone provocando oltre 180mila decessi annui

20 marzo 2023
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