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“Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro”. Al via primo tour di oncologi e pneumologi contro i danni del fumo
E' stata presentata oggi a Roma la nuova campagna nazionale Walce (Women Against Lung Cancer in Europe). Si partirà da Torino il 31 maggio, quindi si sbarcherà a Bari, da qui a Milano, poi Bologna per concludersi nelle piazze di Roma il 15 novembre. L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini e prevenire le malattie respiratorie e il cancro al polmone. Patologie sempre più al femminile.
20 MAG - Una sigaretta gigante nelle piazze italiane, un tunnel lungo 14 metri, un percorso di conoscenza e sensibilizzazione a tappe: si parte dal totem posacenere in ingresso, si passa al desk per l’esame spirometrico, si può parlare con lo pneumologo e con l’oncologo e ricevere opuscoli informativi e gadget. Obiettivo: coinvolgere in modo forte giovanissimi e giovani, adulti e anziani, tabagisti e non, medici, insegnanti e Istituzioni con un progetto offerto gratuitamente, contro i danni del fumo, primo fattore di rischio del cancro al polmone e dell’aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari.

“Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro.” Questo è il messaggio che Walce Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe), l’associazione europea dedita ai pazienti affetti da tumore del torace a i loro familiari, lancia in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, con il suo primo tour d’informazione nazionale contro il tabagismo. L’iniziativa attraverserà l’Italia: si partirà da Torino il 31 maggio, quindi si sbarcherà a Bari, da qui a Milano, poi Bologna per concludersi nelle piazze di Roma il 15 novembre (mese di sensibilizzazione del tumore polmonare). 
 
“Dobbiamo raggiungere direttamente i cittadini – sostiene Silvia Novello, presidente Walce Onlus e docente nel Dipartimento di Oncologia Polmonare all’Università di Torino –, perché i numeri sono drammatici. Nel nostro Paese si contano, infatti, 11,3 milioni di fumatori attivi, il 22% della popolazione: 6,2 milioni sono uomini (il 25,4%); mentre sono oltre 5 milioni le tabagiste (il 18,9%). Per la prima volta dal 2009, si osserva poi un aumento della prevalenza di giovani donne fumatrici: dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. Non solo, un italiano su 4 è esposto ai pericoli del fumo passivo; l’80% ignora che anche questo possa provocare il cancro del polmone e che sia responsabile di riniti, bronchiti e asma, se gli esposti sono i bambini”. 
 
La campagna, presentata oggi a Roma, ha il patrocinio di Aiom (Associazione Italiana di Medicina Oncologica), Fondazione Insieme Contro il Cancro, Healthy Foundation, Aipo (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari. “Da maggio fino a novembre, saremo nelle piazze di diverse città italiane con un grande spazio informativo – spiega Novello –. Sarà sempre presente un medico pneumologo e sarà possibile effettuare un test spirometrico gratuito: un esame semplice e veloce da eseguire, che misura il grado della capacità polmonare e respiratoria di una persona. Nel tunnel, il cittadino riceverà informazioni sui contenuti nocivi di una sigaretta (sono ben 4000 le sostanze tossiche!), sui reali danni da fumo; a partire dal tumore al polmone, che ha colpito solo in Italia 40mila persone nel 2014, con più di 33mila decessi”. 
 
“Uno dei problemi sta nella diffusione del fumo fra le adolescenti e le giovani donne – continua Francesco Cognetti, Presidente di Fondazione Insieme contro il Cancro –. Per troppo tempo, infatti, il tumore del polmone è stato considerato una patologia quasi esclusivamente maschile, mentre oggi miete più vittime anche fra le donne: rappresenta la terza neoplasia killer tra i tumori femminili. Il fumo è, poi, un fattore di rischio anche per il cancro del seno, della testa-collo, della vescica, del pancreas”. 
 
“Sappiamo che circa un terzo dei cittadini di età compresa tra i 18 e i 34 anni è un fumatore abituale. Si tratta di una generazione che ha verosimilmente iniziato a fumare negli anni in cui era già in vigore la legge che vieta il fumo nei locali pubblici. – prosegue Giuseppe Tonini, membro del Direttivo Nazionale Aiom –. Per questo dobbiamo insistere con campagne di informazione ed educazione, di pari passo con provvedimenti che limitino l’impatto del tabagismo, come ad esempio l’aumento del costo delle sigarette, un maggiore controllo nella distribuzione del tabacco, un’estensione delle leggi di divieto, l’aumento dei controlli soprattutto nelle strutture scolastiche”. 
 
“Ogni anno aumentano, infine, l’enfisema, la bronchite cronica e la bronco pneumopatia ostruttiva: – sottolinea Franco Pasqua, Commissario Regionale Aipo Lazio e Componente del Consiglio Direttivo Nazionale Aipo – malattie molto diffuse, che hanno un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e rappresentano un’importante causa di assenza dal lavoro. Dire addio al fumo non è una missione impossibile e comporta grandi benefici per la salute. Si può smettere anche senza ricorrere a prodotti sostitutivi a base di nicotina, che rendono poi più difficile interrompere il vizio”.
 
“Fumare conquista sempre di più il gentil sesso – aggiunge Franco Lavalle, Vicepresidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari –, con importanti ricadute sulla salute della donna. Per questo abbiamo creato il primo Osservatorio Italiano sulla Medicina di Genere: perché la ricerca e la pratica clinica, in ogni ambito della medicina, siano sempre più personalizzate e orientate alla diverse esigenze di uomini e donne”. 
 
“Il nostro tour si pone obiettivi ambiziosi – conclude Novello –. Rinnoviamo un appello anche alle Istituzioni affinché siano introdotte norme più stringenti, peraltro già adottate con successo in altri Paesi. Solo così è possibile difendere la salute di tutti i cittadini, specialmente delle persone più a rischio, come le donne in gravidanza, i bambini e gli adolescenti”. L’intera campagna è resa possibile grazie al contributo di Lilly, AstraZeneca, Roche, Bristol-Myers-Squibb e Celgene. 
20 maggio 2015
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