Dati 2024. Se si considera la popolazione totale, la percezione di godere di uno stato di salute buono o molto buono sale al 68,5%. Tra gli over 65 l’Irlanda ha la percentuale più alta di persone che valutavano il proprio stato di salute come molto buono o buono (62%), la Lituania la quota più bassa (12,5%).
Nel 2024, oltre due terzi (68,5%) della popolazione dell'UE percepiva il proprio stato di salute come molto buono o buono. D'altro canto, l'8,5% delle persone lo valutava come cattivo o molto cattivo, mentre il restante 23% lo considerava discreto. La percezione di nuova salute diminuiva anche con il passare dell’età, scendendo al 40% tra gli over 65enni. Lo dicono i dati Eurostat pubblicati oggi.
Nel dettaglio, fino all'età di 65 anni, la maggior parte delle persone valutava il proprio stato di salute come molto buono o buono. La percentuale era del 91,3% tra i giovani dai 16 ai 24 anni e diminuiva gradualmente fino al 61,1% tra i 55 e i 64 anni. Infine, il 40% delle persone di età pari o superiore a 65 anni percepiva il proprio stato di salute come molto buono o buono.
Tra la popolazione di età pari o superiore a 65 anni, l'Irlanda presentava la percentuale più alta di persone che valutavano il proprio stato di salute come molto buono o buono (62%), seguita dal Belgio (57,4%) e dal Lussemburgo (56,8%). Italia poco sopra la media Ue con il 42,7%, sotto la Francia (44,2%), la Spagna (44,4%) ma sopra la Germania (36,6%).
Al contrario, solo il 12,5% della popolazione anziana in Lituania ha percepito il proprio stato di salute come molto buono o buono, il 13,1% in Lettonia e il 19,1% in Portogallo.
