Questo strumento, previsto dal Regolamento sulle minacce transfrontaliere, fornisce per la prima volta un quadro operativo comune per gestire emergenze come pandemie, incidenti chimici o attacchi CBRN. Cuore del Piano è un migliore coordinamento tra Stati membri, agenzie UE e partner internazionali. IL PIANO
Dopo la lezione bruciante della pandemia di COVID-19, l'Unione Europea si dota di una cassetta degli attrezzi condivisa per affrontare le prossime crisi sanitarie. Il Piano, presentato oggi, non è una semplice dichiarazione d'intenti, ma un manuale operativo che delinea chi fa cosa, con quali risorse e attraverso quali meccanismi, per proteggere la salute pubblica in tutto il continente e si inserisce nel solco della strategia per un'"Unione della preparazione".
Uno strumento per i gestori delle crisi
Il Piano è concepito come una "scatola degli attrezzi" principalmente per le autorità degli Stati membri, i gestori delle crisi e le parti interessate. Il suo obiettivo è chiaro: garantire un'azione coordinata e tempestiva di fronte a qualsiasi crisi sanitaria, che sia di origine naturale, accidentale o deliberata, da una nuova pandemia a un incidente chimico o a una minaccia CBRN (chimica, biologica, radiologica, nucleare).
Le quattro fasi del ciclo di gestione della crisi
Il Piano articola la sua azione attorno alle quattro fasi del ciclo di gestione delle crisi, definendo per ciascuna gli strumenti e i meccanismi UE a disposizione:
Esempi pratici di meccanismi già collaudati
Il Piano non parte da zero, ma si basa su successi già testati. Durante l'epidemia di Mpox (vaiolo delle scimmie), la collaborazione tra HSC e HERA ha permesso di acquisire e distribuire oltre 109.000 dosi di vaccino in un mese. Per rafforzare la preparazione a medio termine, nel 2023-24 la Commissione ha assicurato fino a 2 milioni di dosi aggiuntive attraverso una procedura di appalto congiunto.
Un "documento vivente" da testare e aggiornare
Il Piano dell'Unione è concepito come un "documento vivente". Per verificarne l'efficacia, la Commissione ha in programma il primo esercizio di simulazione già nel 2026. Il Piano sarà inoltre aggiornato regolarmente per integrare le lezioni tratte da crisi reali, i risultati delle valutazioni legislative e il dispiegarsi di nuove iniziative UE, come le Strategie sulle contromisure mediche e sull'accumulo di scorte.
“La pandemia di COVID-19 ha evidenziato l'importanza di anticipare le minacce e di essere pronti a reagire in modo rapido ed efficace”, ha dichiarato il Commissario per la Salute, Olivér Várhelyi. “Collegando meglio gli sforzi nazionali e dell'UE, il Piano dell'Unione ci offre una solida serie di strumenti per prepararsi alle crisi sanitarie, prevenirle e rispondervi in modo più solido”.