Nel 2023, l'UE ha speso 1.720 miliardi di euro in spese sanitarie, pari al 10% del Prodotto interno lordo (Pil) dell'UE. Lo dice l’Eurostat, che oggi ha pubblicato i dati anche per Paese. La Germania ha registrato il livello più elevato di spesa sanitaria corrente tra i paesi dell'UE, pari a 492 miliardi di euro nel 2023, e anche di rapporto più elevato rispetto al Pil, pari all’11,7%. In termini di spesa corrente l’Italia è terza (179 miliardi di euro) dopo la Francia (325 miliardi di euro) e prima della Spagna, ma in termini di Pil il nostro Paese, con l’8,41%, ha speso meno sia della Francia (11,5) che della Spagna (9,22%).
In relazione al Pil, anche Austria e Svezia hanno un rapporto elevato, pari all’11,2% del Pil speso in assistenza sanitaria. Al contrario, la spesa sanitaria corrente ha rappresentato meno del 7,0% del PIL in 4 paesi dell'UE: Lussemburgo, Romania (entrambi 5,7%), Ungheria (6,4%) e Irlanda (6,6%).
La spesa sanitaria corrente nell'UE è aumentata da 2.668 euro pro capite nel 2014 a 3.835 euro nel 2023 (+43,7%). La stessa tendenza si è registrata in tutti i paesi dell'UE. Tra il 2014 e il 2023, la Romania ha registrato il maggiore aumento della spesa sanitaria complessiva, con una spesa media pro capite aumentata del 155,6%. Questo rapporto è almeno raddoppiato anche in Bulgaria (+148,9%), Lituania (+143,8%), Lettonia (+135,8%), Polonia (+116,6%), Repubblica Ceca (+116,2%), Estonia (+114,6%) e Croazia (+108,9%). L'aumento più contenuto è stato osservato in Svezia (+15,2%).