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Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

Aggiornamento in arrivo per le linee guida Oms: confermate le terapie con metadone e buprenorfina orale, introdotte anche formulazioni iniettabili a lunga durata. Obiettivo, ampliare l’accesso alle cure e ridurre i decessi, ancora elevati a livello globale: delle 600mila morti attribuite all’uso di droghe a livello globale, circa 450mila sono causate dall’uso di oppioidi

03 APR -

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo abbiano fatto uso di droghe, di cui circa 61 milioni a scopo non terapeutico. Gli oppioidi continuano a rappresentare la quota maggiore del carico di malattia correlato alla droga, comprese le overdose fatali. Delle circa 600mila morti attribuite all’uso di droghe a livello globale, circa 450mila sono dovute all’uso di oppioidi.

È fondamentale garantire che le persone con dipendenza da oppioidi – e quelle a rischio di overdose da oppioidi – abbiano accesso a un supporto e a un’assistenza accessibili, etici, di alta qualità e basati su prove scientifiche. Sebbene si stimi che 64 milioni di persone in tutto il mondo convivano con disturbi legati all’uso di droghe, meno del 10% riceve attualmente un trattamento.

Per aiutare i Paesi a colmare questa lacuna, l’Oms elabora e aggiorna le linee guida sul trattamento della dipendenza da oppioidi e sulla gestione a livello comunitario del sovradosaggio da oppioidi. L’obiettivo è ampliare l’accesso a cure efficaci e a ridurre i decessi per sovradosaggio da oppioidi attraverso raccomandazioni basate su evidenze scientifiche.

Nelle linee guida aggiornate - di cui l’Oms  ha fornito alcune  anticipazioni in attesa della finalizzazione e pubblicazione definitiva  prevista entro la fine di quest’anno o all’inizio del 2027 - si ribadisce la raccomandazione per il trattamento di mantenimento con agonisti degli oppioidi (OAMT), definito come la somministrazione di agonisti degli oppioidi rigorosamente valutati da parte di professionisti accreditati nell’ambito di una pratica medica riconosciuta, a persone con dipendenza da oppioidi, al fine di raggiungere specifici obiettivi terapeutici.

Oltre alle forti raccomandazioni per gli agonisti degli oppioidi con metadone e buprenorfina orale, l’Oms estende ora le sue linee guida includendo le nuove formulazioni di buprenorfina iniettabile a lunga durata d’azione (raccomandazione condizionale).

Le linee guida complete includeranno raccomandazioni dettagliate, le relative motivazioni, i profili delle evidenze, le considerazioni sull’implementazione, le lacune di ricerca individuate e altre informazioni pertinenti. 

Le raccomandazioni aggiornate, ricorda una nota, sono state elaborate a seguito di un rigoroso processo che ha considerato il bilancio tra benefici e rischi, valori e preferenze, rapporto costo-efficacia, equità, accettabilità e fattibilità. Il Gruppo di sviluppo delle linee guida ha esaminato i risultati esaustivi di revisioni sistematiche della letteratura, sia quantitative che qualitative, aggiornando le raccomandazioni esistenti e formulandone di nuove.

03 aprile 2026
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