"Troppo spesso il valore strategico industriale del settore viene trascurato. Ora è il momento di agire, se vogliamo cogliere i benefici che questo settore può portare come pilastro chiave su cui costruire il futuro economico dell'Europa" spiega Nathalie Moll, Dg Efpia.
“Senza l'industria farmaceutica, il bilancio commerciale dell'Ue passerebbe da un surplus di 147 miliardi di euro a un deficit di 47 miliardi di euro”, a rimarcarlo con forza è l’EFPIA (Federazione europea delle imprese e aziende farmaceutiche) a ridosso dell’incontro tra i capi di Stato europei in Belgio.
Per discutere di competitività europea a livello globale e di rafforzamento del mercato unico, il settore farmaceutico deve essere uno dei temi centrali. Da solo, con 55 miliardi di investimenti, genera 320 miliardi in esportazioni, superando del 30% il contributo di tutti gli altri settori messi insieme, come confermato dai dati della Commissione Europea.
L’Efpia puntualizza che, nonostante il momento internazionale complesso, quello farmaceutico è un settore unico per realizzare un’Europa più forte, resiliente e sana. Da un lato per i posti di lavoro che genera, insieme a crescita ed investimenti, dall’altro perché fornisce gli strumenti per affrontare le minacce sanitarie globali.
Negli ultimi vent’anni, però, l’Europa ha perso il 25% della sua quota globale di investimenti verso altre regioni, mentre la spesa in R&S (Ricerca e sviluppo) è cresciuta del 4,4% all’anno dal 2010 al 2022. Per un confronto negli Stati Uniti è stata del 5,5% e in Cina del 20,7%.
I leader dell'UE possono invertire le tendenze degli ultimi decenni e garantire che l'Europa sia una destinazione di prima scelta per investimenti in medicinali, innovazione, competenze e posti di lavoro.
"Quando alcuni capi di Stato saranno raggiunti questa settimana da leader industriali ad Anversa – ha detto Nathalie Moll, Direttrice Generale dell'Efpia – sentiranno che questo è un momento essenziale per l'Europa per salvaguardare la propria base industriale, ridurre l'esposizione alle dipendenze esterne e garantire la continuità dei nuovi farmaci per i suoi cittadini”.
“Il valore che l'industria farmaceutica apporta alla bilancia commerciale dell'Ue è senza pari e fondamentale per il futuro dell'Europa – conclude –. Eppure troppo spesso il valore strategico industriale del settore viene trascurato. Ora è il momento di agire, se vogliamo cogliere i benefici che questo settore può portare come pilastro chiave su cui costruire il futuro economico dell'Europa."
Mentre i leader europei si riuniscono per discutere il suo futuro economico, l'Efpia propone “Dieci Azioni per la Crescita, la Competitività, la Sicurezza e la Prosperità”: