La Determina del direttore tecnico-scientifico applica una norma della nuova Legge di Bilancio. Finisce l’opzione per le aziende di sospendere il taglio. L’elenco completo dei prodotti aggiornati è in Gazzetta Ufficiale. L'ELENCO
Dal primo gennaio 2026, per una lunga serie di farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale è tornato a pieno regime il taglio del 5% sul prezzo al pubblico. Lo ha stabilito l’Agenzia italiana del farmaco con una determina del direttore tecnico-scientifico, Pierluigi Russo, pubblicata in questi giorni, che dà attuazione concreta a una disposizione contenuta nella nuova legge di Bilancio.
Si chiude così, dopo quasi vent’anni, un capitolo di flessibilità che era stato concesso alle aziende farmaceutiche. La storia risale al 2006, quando l’Aifa introdusse una riduzione del 5% sui prezzi di tutti i medicinali dispensati dal Ssn, come misura straordinaria per il contenimento della spesa. Nel tempo, però, la normativa finanziaria aveva dato la possibilità alle case farmaceutiche di “sospendere” questo taglio, a patto di corrispondere direttamente alle Regioni, attraverso un meccanismo di “pay-back”, una somma equivalente. Una strada che molte aziende hanno scelto di percorrere, mantenendo così i listini originari.
Con la nuova Manovra, il Parlamento ha deciso di abolire definitivamente questa facoltà. L’articolo 1, comma 395, della legge 199/2025 ha cancellato la norma che consentiva la sospensione, imponendo di fatto il ripristino generale della riduzione. L’Aifa, con la determina n. 1 del 2026, non fa che eseguire questo mandato, aggiornando ufficialmente i prezzi.
In pratica, i prezzi di una parte dei farmaci in farmacia – quelli per i quali le aziende avevano optato per la sospensione – torneranno a essere più bassi. La riduzione interessa il “prezzo al pubblico”, cioè quello pagato dalla Regione (per i farmaci a totale carico del Ssn) o dal cittadino per la quota di ticket. L’Aifa precisa che l’elenco completo dei medicinali con il nuovo listino è contenuto nell’Allegato A della determina, che fa parte integrante del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Si tratta di un adeguamento tecnico-amministrativo obbligato, che non comporta una decisione discrezionale dell’Agenzia sul merito dei singoli farmaci, ma l’applicazione di una legge dello Stato. L’obiettivo del legislatore è chiaramente quello di assicurare un risparmio lineare per il Servizio sanitario nazionale, eliminando un’eccezione che nel tempo era diventata consuetudine per molti prodotti.