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Farmaceutica. La riforma accelera: “Il Testo unico snellirà 800 norme e darà certezze a cittadini e industria”

Gemmato: “Da gestione emergenziale a politica strutturata”. Cattani: “Il settore è una Ferrari, ora deve correre”. Cappellacci: “Partita decisiva per la competitività del Paese”

12 DIC -

Una riforma attesa da anni, che mette ordine in un quadro legislativo frammentato e punta a rafforzare innovazione, accesso alle cure e competitività industriale. È il messaggio emerso oggi a Roma durante l’evento “La riforma della legislazione farmaceutica”, dove Governo, industria e Parlamento hanno fatto il punto sul nuovo Ddl per il Testo unico della farmaceutica.

Gemmato: “Snelliamo 800 norme. Innovazione e sostenibilità al centro”

Per il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il Testo unico rappresenta “un passaggio epocale” nella gestione del settore.

“La riforma ha al centro il tema dell’innovazione che si collega alla sostenibilità”, ha sottolineato, ricordando i dati Ocse che collocano l’Italia tra i Paesi più longevi al mondo e prima nell’Ue. Ma l’inverno demografico pesa: “Non facciamo più figli. O miglioriamo o il Ssn scricchiola”.

Gemmato ha ricordato come il sistema, negli ultimi decenni, sia stato appesantito da “100 leggi e 700 provvedimenti” sovrapposti nel tempo. Ora, con il Testo unico, l’obiettivo è “snellire 800 norme diverse” e garantire “tempi parlamentari rapidi”.

Il nuovo impianto normativo, ha aggiunto, “ridà certezze all’industria del farmaco, patrimonio del Made in Italy”, intervenendo su criticità strutturali come il payback. Una semplificazione che, nelle intenzioni del Governo, potrà favorire l’export – già ai massimi storici – e “agevolare l’accesso ai farmaci per i cittadini”.

Cattani (Farmindustria): “Siamo una Ferrari che deve correre”

L’industria accoglie con favore la riforma. Il presidente di Farmindustria Marcello Cattani ha ricordato che il comparto farmaceutico è oggi “il primo settore manifatturiero italiano”, con una crescita dell’export “del 35%”.

“Il nostro settore è una Ferrari che deve correre e non può avere una strada accidentata”, ha detto Cattani, sottolineando come la semplificazione normativa sia essenziale per mantenere la competitività e dare continuità alla crescita.

Il numero uno di Farmindustria si è detto pronto al confronto parlamentare: “Dialogheremo e saremo a supporto. Arriviamo al 31 dicembre con un fegato grande come un panettone, non è giusto”, ha affermato, richiamando la pressione amministrativa e regolatoria che grava sulle imprese.

Cappellacci: “Riforma necessaria, non un atto tecnico”

Dal Parlamento, il presidente della Commissione Affari sociali della Camera Ugo Cappellacci ha definito il Ddl “un momento importante di riflessione”, sottolineando come non si tratti di un mero intervento tecnico.

“Era un dovere affrontare il tema con la giusta attenzione”, ha detto. La riforma tocca nodi strategici: accesso alle innovazioni terapeutiche, efficienza del sistema, semplificazione dei processi di autorizzazione.

Ma non solo. “C’è un altro aspetto: la competitività del Paese. L’industria farmaceutica è un valore strategico. Ci stiamo giocando una partita importante con Europa, Cina e Usa”, ha evidenziato Cappellacci, rimarcando l’urgenza di un quadro normativo moderno e chiaro.

12 dicembre 2025
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