La FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) accoglie con favore la nuova delibera AIFA sulle gliflozine ed esprime grande soddisfazione per la decisione del CdA del 30 giugno: le gliflozine (dapagliflozin ed empagliflozin) saranno finalmente disponibili in fascia A, senza necessità di Piano Terapeutico, per i pazienti affetti da scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica e diabete tipo 2.
“Ringraziamo AIFA e il Ministero della Salute per aver riconosciuto l’urgenza clinica di una misura attesa da tempo da medici e pazienti, e che noi stessi avevamo proposto e sollecitato insieme ad altre Società Scientifiche”, commenta il Presidente della Fadoi, Francesco Dentali.
“Come internisti – prosegue -, consideriamo questo provvedimento un passo importante verso una sanità più equa, semplice e centrata sulla persona. Questa decisione migliora concretamente l’accesso alle cure, in particolare per i pazienti più fragili e anziani, riduce gli ostacoli burocratici e alleggerisce il carico sulle visite ambulatoriali dedicate ai rinnovi di terapie ormai consolidate”.
FADOI “conferma il proprio impegno al fianco delle Istituzioni per estendere e semplificare i percorsi prescrittivi anche ad altri farmaci di largo impiego nei pazienti cronici e pluripatologici, nella direzione di una sanità sempre più accessibile, efficiente e orientata ai reali bisogni dei cittadini”.