Venerdì 06 FEBBRAIO 2026
Scienza e Farmaci
Segui ilFarmacistaOnline
Scienza e Farmaci
Dengue, chikungunya, zika e febbre gialla. Dall’Oms le nuove linee guida per la gestione clinica delle malattie arbovirali
È la prima volta che l’Oms pubblica linee guida globali che coprono tutte e quattro le malattie. Destinate agli operatori sanitari, forniscono raccomandazioni per il trattamento dei casi lievi e gravi, la somministrazione di fluidi e le terapie per la febbre gialla. L’obiettivo è migliorare la risposta clinica in un contesto di crescente diffusione degli arbovirus
11 LUG -

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato nuove linee guida per supportare gli operatori sanitari che si prendono cura di pazienti con malattie arbovirali sospette o confermate, come dengue, chikungunya, Zika e febbre gialla.

È la prima volta che l’Oms pubblica linee guida globali che coprono tutte e quattro le malattie. Un tempo limitate ai climi tropicali e subtropicali, le zanzare Aedes che trasmettono queste malattie si stanno diffondendo in nuove regioni a causa dei cambiamenti climatici, della crescita della popolazione, dell’aumento dei viaggi e dell’urbanizzazione, aumentando il rischio di epidemie. Gli arbovirus sono ora una crescente minaccia per la salute pubblica, mettendo a rischio oltre 5,6 miliardi di persone.

La diagnosi di dengue, chikungunya, Zika e febbre gialla può essere difficile poiché i loro sintomi spesso si sovrappongono e assomigliano ad altre malattie febbrili. Inoltre, in alcune regioni, più arbovirus possono circolare contemporaneamente, rendendo la diagnosi clinica ancora più impegnativa, soprattutto dove i test sono limitati. Con l’aumento e la diffusione dei focolai in nuove regioni, è fondamentale che i medici riconoscano queste malattie e trattino i pazienti secondo le più recenti linee guida basate sull’evidenza.

Le nuove linee guida sono progettate per aiutare gli operatori sanitari a fornire ai pazienti la migliore assistenza possibile per prevenire malattie gravi e decessi. Includono raccomandazioni agli operatori sanitari per la gestione dei pazienti con malattia arbovirale non grave e grave che richiedono il ricovero in ospedale. La linea guida può essere applicata a tutti i livelli del sistema sanitario, comprese le cure di prossimità, le cure primarie, i dipartimenti di emergenza e i reparti ospedalieri.

La linea guida è rivolta principalmente agli operatori sanitari che trattano pazienti con infezioni arbovirali clinicamente manifeste. È applicabile a tutti i livelli del sistema sanitario: assistenza comunitaria, cure primarie, pronto soccorso e reparti ospedalieri.
Rappresenta inoltre un riferimento per decisori politici, dirigenti sanitari e amministratori di strutture sanitarie, per supportare lo sviluppo di linee guida nazionali, regionali e locali in ottica di preparazione a epidemie e pandemie.

Tre i contenuti principali:

  • Trattamento per malattia arbovirale grave e non grave

  • Scelta e monitoraggio della somministrazione di fluidi

  • Terapie aggiuntive nei pazienti con febbre gialla

Vengono inoltre evidenziate le lacune conoscitive come aree prioritarie per future ricerche.

Sintesi delle Raccomandazioni

Per pazienti con malattia arbovirale non grave (sospetta o confermata):

  • suggerisce l’utilizzo di un trattamento orale con fluidi protocollato, rispetto a quello non protocollato. [Raccomandazione condizionata, evidenza di bassa certezza]
  • suggerisce l’uso di paracetamolo per trattare dolore e/o febbre. [Condizionata, bassa certezza]
  • suggerisce l’uso di metamizolo per dolore e/o febbre. [Condizionata, bassa certezza]
  • raccomanda contro l’uso di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) in fase acuta, indipendentemente dalla gravità. [Forte raccomandazione, bassa certezza]
  • suggerisce contro l’uso di corticosteroidi sistemici in caso di malattia non grave. [Condizionata, bassa certezza]

Per pazienti con malattia grave (ricoverati):

  • suggerisce l’uso di fluidi cristalloidi rispetto ai colloidi per la terapia endovenosa. [Condizionata, bassa certezza]
  • raccomanda l’uso del tempo di riempimento capillare per guidare la somministrazione di fluidi EV. [Forte raccomandazione, bassa certezza]
  • raccomanda l’utilizzo della misurazione del lattato insieme alla cura standard per orientare la gestione dei fluidi EV. [Forte raccomandazione, certezza moderata]
  • suggerisce il test del sollevamento passivo delle gambe nei pazienti in shock quando vi è incertezza sull’opportunità di somministrare ulteriori fluidi. [Condizionata, bassa certezza]
  • suggerisce contro l’uso di corticosteroidi sistemici. [Condizionata, certezza molto bassa]
  • suggerisce contro l’uso di immunoglobuline. [Condizionata, certezza molto bassa]
  • suggerisce contro la trasfusione profilattica di piastrine in assenza di sanguinamento attivo, anche se la conta è <50.000/μL. [Condizionata, bassa certezza]
  • suggerisce l’uso di N-acetilcisteina endovena in caso di insufficienza epatica da febbre gialla. [Condizionata, certezza molto bassa]
  • raccomanda l’uso sperimentale (solo in ambito di ricerca) degli anticorpi monoclonali TY014 per febbre gialla.
  • raccomanda l’uso sperimentale (solo in ambito di ricerca) del farmaco antivirale sofosbuvir per febbre gialla.
11 luglio 2025
Ultimi articoli in Scienza e Farmaci
IlFarmacistaOnline.it
Direttore responsabile
Francesco Maria Avitto

Direttore editoriale
Andrea Mandelli
Editore
Homnya srl
contatti
P.I. 13026241003
Riproduzione riservata.
Copyright 2026 © Homnya Srl. Tutti i diritti sono riservati | P.I. 13026241003