Con Decreto dirigenziale recepita la nuova Nota Aifa N01 e stabilito che, a partire dal 1° aprile, i medici indichino obbligatoriamente sulla ricetta la condizione clinica che ha determinato la prescrizione a carico del Ssn. Alle Asl il compio di controllare e monitorare prescrizioni e appropriatezza. IL DECRETO
La Regione Campania punta all’appropriatezza prescrittiva degli inibitori della pompa acida. Lo fa attraverso il Decreto Dirigenziale 100 del 16 marzo 2026, a firma del Dg Salute Ugo Trama, che recepisce la nuova Nota Aifa N01 e tenendo conto che proprio questa categoria di farmaci rappresenta la prima voce di spesa, nell’ambito degli ATC IV. Spesa che in Campania, come mostrano i dati Aifa sulla spesa farmaceutica convenzionata nel periodo Gennaio - Settembre 2025, ha sforato di 8.933.108 di euro (a fronte del tetto della spesa farmaceutica convenzionata del 6,8%, l’incidenza percentuale rispetto alla spesa programmata della Regione Campania è pari al 6,89%).
Attraverso il Decreto Dirigenziale 100, dunque, si prevede che dal 1° aprile 2026 i medici debbano obbligatoriamente indicare nella ricetta la condizione clinica che ha determinato la prescrizione questi farmaci. Un passaggio formale ma sostanziale, perché consente di collegare ogni prescrizione a una motivazione clinica precisa, rendendo più efficace il monitoraggio dell’appropriatezza.
Alle Asl viene affidato il compito di controllare e monitorare le prescrizioni, anche tramite report.
Nel Decreto anche un richiamo ai medici specialisti e ospedalieri, a cui viene ribadito l’obbligo di attenersi alle condizioni previste dalla Nota AIFA N01.
Le prescrizioni fuori dalle condizioni previste dalla Nota AIFA N01 saranno considerate non appropriate.
Per ridurre i costi, inoltre, la diretta del primo ciclo di terapia sarà diretta.
Obiettivo: introdurre azioni e strumenti volti a monitorare e verificare l’appropriatezza prescrittiva e allo stesso tempo procedere alla sostenibilità del SSN con il contenimento della spesa farmaceutica.