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Dalla farmacia dei servizi ai Piani terapeutici web-based. Ecco tutte le novità per le farmacie della Lombardia nel 2026

Le novità sono contenute nella delibera sugli Indirizzi di programmazione del sistema sanitario e sociosanitario lombardo recentemente approvata dalla Giunta. La “Farmacia dei Servizi” entra a regime: screening, telemedicina, vaccinazioni e servizi di front office digitale diventano stabilmente parte del Ssn.

15 GEN -

Le farmacie della Lombardia diventano più integrate con il Ssn, digitalizzate e centrali nel sistema, grazie alla delibera sugli Indirizzi di programmazione del sistema sanitario e sociosanitario lombardo recentemente approvata dalla Giunta.

La programmazione dell’assistenza farmaceutica si inserisce in un quadro di cambiamenti organizzativi e normativi, che prevedono la rimodulazione dei tetti di spesa, la nuova remunerazione delle farmacie e l’evoluzione del sistema sociosanitario regionale, con il passaggio della medicina di base alle ASST. In questo contesto diventa centrale una forte integrazione tra ATS e ASST, chiamate a garantire uniformità, appropriatezza prescrittiva e sostenibilità economica.

Appropriatezza e biosimilari tra le priorità
Sul fronte della farmaceutica convenzionata, gli enti del sistema sanitario regionale dovranno rafforzare il monitoraggio della spesa e dei comportamenti prescrittivi di medici di medicina generale, pediatri e specialisti. Tra gli obiettivi chiave: l’aumento dell’uso dei farmaci a brevetto scaduto e dei biosimilari, in particolare eparine a basso peso molecolare (almeno 30%) e denosumab (almeno 20%), e la definizione di percorsi strutturati per valutare prescrizioni non conformi.

Piani terapeutici sempre più digitali
Si conferma l’importanza di mantenere lo sviluppo evolutivo della piattaforma unica dei Piani terapeutici in ottica regionale garantendo, oltre al corretto arruolamento del paziente a tutela della salute, anche la piena mobilità intra-regione. A livello regionale si procederà ad una progressiva integrazione con il sistema regionale (IRT) e Nazionale (PNT) di Telemedicina offrendo al cittadino la possibilità di rinnovo del piano terapeutico a domicilio in Televisita – e/o in prossimità attraverso (in via sperimentale) il supporto della rete delle Farmacie dei servizi, dei MAP e delle case di comunità.

Ridurre l’uso della “ricetta rossa”
La Regione accelera sulla dematerializzazione delle prescrizioni, in linea con la normativa nazionale. Nonostante l’obbligo già in vigore, infatti, in Lombardia, nel 2024 sono state ancora emesse oltre 3 milioni di ricette cartacee, pari a circa il 5% del totale delle prescrizioni regionali. L’obiettivo per il 2026 è ridurle del 50%. Per alcuni farmaci strategici (tra cui denosumab, enoxaparina e GLP-1) la prescrizione potrà avvenire esclusivamente in formato elettronico: le ricette rosse non saranno più rimborsabili dal SSR. Dal 1° aprile 2026, inoltre, le ricette dematerializzate erogate off-line ma non trasmesse successivamente ai sistemi informativi non saranno liquidate.

Deblistering promosso come servizio di qualità
Il Consiglio di Stato ha confermato il valore del “deblistering”, soprattutto per pazienti cronici e anziani. In Lombardia l’attività resta sotto la vigilanza delle ATS per le farmacie regionali; per operatori fuori regione, RSA e RSD dovranno acquisire specifiche autocertificazioni di conformità normativa.

Distribuzione per conto: modello lombardo confermato
L’attuale modello Organizzativo della DPC in Lombardia è centralizzato dall’anno 2014 su ATS Bergamo, unico ente responsabile per la Regione Lombardia; i farmaci in DPC sono acquistati dal SSR al prezzo di gara pubblica, con risparmi fino al 50% rispetto al canale convenzionato. Nonostante alcune criticità logistiche, la Regione ritiene strategico stabilizzare la DPC in capo ad ATS Bergamo, potenziandone governance, infrastrutture e numero di magazzini capofila, escludendo al momento l’esternalizzazione.

La Farmacia dei Servizi entra a regime
Si archivia definitivamente la fase di sperimentazione della farmacia dei servizi, che diventa definitivamente parte integrante del Ssn. Screening, telemedicina, vaccinazioni e servizi di front office digitale. A livello nazionale è previsto un finanziamento vincolato di 50 milioni di euro annui dal 2026, in Lombardia la continuità e l’eventuale ampliamento dei servizi saranno regolati da accordi integrativi regionali.

15 gennaio 2026
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