Un canale unico regionale per la richiesta, l’approvvigionamento e la distribuzione dei farmaci importati, centralizzando tutte le fasi del processo e assicurando l’equità di erogazione su tutto il territorio regionale. Tra i vantaggi, la riduzione dei tempi di attesa per l’approvazione e la fornitura dei farmaci importati e dei costi a carico del Servizio Sanitario Regionale relativamente all’importazione e al prezzo di acquisto.
14 LUG - La Giunta regionale della Regione Marche ha approvato il progetto sperimentale per la gestione centralizzata dei farmaci carenti. Obiettivo dell’intervento è garantire una risposta tempestiva ed efficiente alle criticità legate alla disponibilità di medicinali essenziali sul territorio marchigiano.
“Questo progetto sperimentale rientra nell’impegno che abbiamo assunto come Giunta regionale per garantire ai cittadini il diritto alla salute e alla cura, anche tramite il rafforzamento dell’equità nell’accesso ai farmaci sul territorio regionale, pur in situazioni di emergenza o scarsità – dichiara in una nota il vicepresidente e assessore alla Sanità
Filippo Saltamartini - Poniamo un ulteriore tassello nel percorso di ammodernamento della sanità e di potenziamento dei servizi a beneficio dei cittadini”.
Il progetto sperimentale approvato prevede l’istituzione di un canale unico regionale per la richiesta, l’approvvigionamento e la distribuzione dei farmaci importati, centralizzando tutte le fasi del processo. “Questa modalità organizzativa – sostiene la Regione - consente di uniformare i farmaci importati ed assicurare l’equità di erogazione su tutto il territorio regionale; ridurre i tempi di attesa per l’approvazione e la fornitura dei farmaci importati; ridurre i costi a carico del Servizio Sanitario Regionale relativamente all’importazione e al prezzo di acquisto”.