A dieci anni dal terremoto del Centro Italia, il X Congresso Nazionale dei Farmacisti Volontari a Camerino rilancia il ruolo della categoria nelle calamità. Enpaf: dal 2016 erogati oltre 1,4 milioni di euro per i professionisti colpiti.
Si è chiuso ieri a Camerino il X Congresso Nazionale dei Farmacisti Volontari, che per tre giorni ha riunito nella città marchigiana i rappresentanti della categoria a dieci anni esatti dal sisma del Centro Italia. Al centro del dibattito, il ruolo essenziale dei farmacisti nelle emergenze: garantire l'accesso ai farmaci e la continuità terapeutica anche quando le strutture sanitarie sono danneggiate o inaccessibili.
A portare il saluto dell'Enpaf, l'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Farmacisti, è stato il Presidente Maurizio Pace, che ha sottolineato la necessità di integrare l'azione della Protezione Civile con gli strumenti di previdenza, assistenza e welfare destinati ai professionisti colpiti dalle calamità.
Un doppio fronte: assistenza alla popolazione e tutela della categoria
In situazioni di emergenza, i farmacisti assicurano la distribuzione di medicinali e dispositivi medici, mantenendo attivi servizi essenziali anche quando le strutture ordinarie sono fuori uso. Allo stesso tempo, però, possono subire direttamente le conseguenze del disastro, insieme alle loro attività e alle loro famiglie.
“Una risposta tempestiva sul campo deve poter contare su strumenti strutturali di tutela - ha dichiarato Pace -. La Protezione Civile garantisce un supporto logistico e sanitario fondamentale alla popolazione; Enpaf sostiene i farmacisti e le loro famiglie attraverso la previdenza, l'assistenza e il welfare. Sono funzioni diverse ma complementari, unite dall'obiettivo di non lasciare sole le persone nei momenti di maggiore fragilità”.
Oltre 1,4 milioni di euro dal 2016 per i farmacisti colpiti
L'Enpaf interviene con contributi straordinari destinati a fronteggiare i danni subiti nell'attività professionale e le conseguenze personali e familiari degli eventi calamitosi. Dal 2016 a oggi, l'Ente ha erogato complessivamente 1.448.500 euro, a partire proprio dal terremoto del Centro Italia. Durante la pandemia, tra il 2020 e il 2022, ha inoltre destinato 4.257.900 euro ai farmacisti e ai loro familiari.
“Quando una calamità colpisce un territorio, i danni riguardano anche persone, attività e famiglie, mettendo a rischio la capacità della comunità di garantire servizi essenziali - ha aggiunto Pace -. Per questo ENPAF deve essere presente durante l'emergenza, ma anche prima e dopo, costruendo condizioni di protezione per i farmacisti e le loro famiglie”.
A dieci anni dal terremoto del Centro Italia, il Congresso di Camerino rappresenta così non soltanto un momento per ricordare le esperienze vissute, ma soprattutto un'occasione per guardare alle emergenze con una consapevolezza diversa: la risposta efficace nasce dalla capacità di mettere in rete competenze, organizzazione e protezione, per la popolazione e per chi è chiamato ogni giorno a prendersene cura.