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Fentanyl. I farmacisti ospedalieri chiedono regole più stringenti su videosorveglianza: "Uniformare le norme su casseforti, tracciabilità e custodia"

Il presidente Sifo Cavaliere: "Necessaria una nuova norma nazionale". Al tavolo tecnico del ministero della Salute anche gli anestesisti dopo il furto all'ospedale Israelitico.

08 LUG -

"È necessario uniformare e aggiornare, con una nuova norma nazionale, le procedure di stoccaggio, conservazione e trasporto dei farmaci stupefacenti, dotandoli di sistemi di videosorveglianza, non solo nelle farmacie ospedaliere, ma anche nei reparti in cui questi medicinali vengono utilizzati". Lo dichiara all'Ansa Arturo Cavaliere, presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (Sifo), che sarà convocata, insieme a quella degli anestesisti, al tavolo tecnico del ministero della Salute, per far luce sul furto di fentanyl all'ospedale Israelitico.

I farmaci soggetti alla normativa sugli stupefacenti sono già tracciati, dalla prescrizione alla somministrazione, fino alla registrazione dei passaggi previsti attraverso registri di carico e scarico e moduli di richiesta che documentano il percorso dalla farmacia ospedaliera al reparto e viceversa. "Tuttavia - precisa Cavaliere - è necessario rafforzare le misure di custodia perché oggi sono diverse da ospedale a ospedale. Occorre aumentare i sistemi di tracciabilità e sicurezza, dotando i reparti di casseforti dedicate e le farmacie ospedaliere (che hanno già casseforti) di sistemi di videosorveglianza. Nei reparti tali misure devono essere replicate prevedendo che l'accesso sia riservato solo al responsabile individuato. A ciò deve affiancarsi una procedura operativa standardizzata che disciplini in modo rigoroso il passaggio di consegne della custodia tra gli operatori in base ai turni, così da garantire continuità e piena tracciabilità delle responsabilità".

Il fentanyl viene somministrato in genere dagli anestesisti in sala operatoria o in terapia intensiva come sedativo o antidolorifico. "È importante valutare - spiega Elena Rossini, presidente della Società di Anestesia Analgesia Rianimazione (Siaarti) - se vi sia la necessità di aggiornare o migliorare la normativa vigente e rafforzare l'informazione e la formazione degli operatori sanitari. Questi farmaci sono fondamentali ma devono essere utilizzati da specialisti che ne conoscono caratteristiche, indicazioni e rischi".

08 luglio 2026
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