Con il codice fiscale 97581250582 si potrà sostenere l'Associazione nata dopo il terremoto dell'Aquila del 2009. Oltre 650 farmacisti iscritti, cinque farmacie mobili e una tenda pneumatica per gli interventi nelle emergenze.
La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ha invitato tutti i contribuenti a destinare il cinque per mille dell'Irpef all'Associazione Nazionale Farmacisti Volontari in Protezione civile, utilizzando il codice fiscale 97581250582 nella dichiarazione dei redditi per l'anno 2026.
La circolare, diffusa oggi dalla Fofi, ricorda che l'associazione è nata nel novembre 2009 sulla base dell'esperienza maturata durante il gravissimo terremoto che colpì L'Aquila e i comuni vicini. In quella occasione, si costituì una rete di volontari farmacisti che intervennero prontamente per fornire aiuto e assistenza alle popolazioni colpite dalle scosse telluriche. La Federazione, per non disperdere questo patrimonio e garantirne la continuità, promosse la costituzione di un'organizzazione nazionale che raccogliesse la disponibilità di farmacisti volontari per interventi di protezione civile.
Oltre 650 farmacisti e 5 farmacie mobili
Ad oggi, l'Associazione Nazionale conta 13 sedi territoriali con un numero complessivo di circa 650 farmacisti iscritti. È provvista di 5 farmacie mobili su camper attrezzati, una tenda pneumatica e 3 pick-up presenti sul territorio italiano per fornire assistenza e medicinali alle popolazioni colpite.
L'associazione svolge attività continuativa di esercitazione e ha partecipato a numerose calamità ed emergenze nazionali nell'ambito delle iniziative del Dipartimento della Protezione civile. I farmacisti volontari effettuano inoltre su tutto il territorio servizi di screening cardiologici e diabetici alla popolazione e tengono lezioni nelle scuole primarie e secondarie su tematiche sanitarie.
Quindici anni di interventi
La circolare elenca i principali interventi umanitari e sanitari degli ultimi 15 anni: l'alluvione delle Cinque Terre nel 2011, i terremoti dell'Emilia del 2012 e del Centro Italia del 2016-2017, il terremoto di Zafferana Etnea del 2018, l'emergenza pandemica da Covid-19 del 2020-2022 (durante la quale i farmacisti volontari hanno somministrato i vaccini anti-Covid alla popolazione), le alluvioni in Emilia-Romagna e in Toscana del 2023, l'emergenza nazionale per i flussi migratori nel Mediterraneo e la crisi umanitaria causata dal conflitto in Ucraina.
In quest'ultimo caso, l'Associazione ha partecipato sia alla raccolta di fondi e farmaci per le popolazioni colpite dalla guerra – promossa dalla Federazione insieme a Federfarma e alla Fondazione Francesco Cannavò – sia al coordinamento con le Autorità per lo smistamento dei medicinali attraverso gli appositi hub nazionali.
Le collaborazioni e l'invito agli Ordini
Da anni l'Associazione partecipa alle iniziative solidaristiche con il Banco Farmaceutico, la Croce Rossa Italiana, le Misericordie e l'Ordine di Malta, e partecipa a tavoli tematici sulle crisi emergenziali con altre Istituzioni ed Enti.
La Fofi invita gli Ordini territoriali a contribuire alla diffusione di questa possibilità tra i propri iscritti, anche attraverso la sensibilizzazione dei professionisti che predispongono la dichiarazione dei redditi per conto dei farmacisti.
Il codice fiscale da indicare nella dichiarazione per destinare il cinque per mille all'Associazione Nazionale Farmacisti Volontari in Protezione civile è 97581250582.