Il presidente Fofi in una lettera aperta, difende il ruolo sanitario dei farmacisti dopo le critiche del farmacologo sull’eccessivo uso di farmaci e sulle farmacie “bazar”. “Prevenzione, appropriatezza e rispetto delle regole guidano il nostro operato” ha commentato
Rivendica il ruolo sanitario e sociale dei farmacisti Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), intervenendo nel dibattito seguito alle affermazioni del professor Silvio Garattini che, in una intervista a “Rinascimento culturale” ha denunciato un uso eccessivo e poco critico dei farmaci e ha richiamato la necessità di puntare di più su prevenzione e corretti stili di vita criticando un sistema in cui, a suo avviso, gli interessi economici e di mercato finiscono per prevalere sulla tutela della salute. Oltre a criticare le farmacie definendole “bazar”.
Il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) in una lettera aperta al farmacologo, raccoglie il confronto come “un valore”, ribadendo che la priorità condivisa deve restare la tutela della salute dei cittadini.
Mandelli sottolinea anzitutto la piena sintonia con l’appello alla prevenzione e ai corretti stili di vita, temi sui quali – afferma – i farmacisti sono impegnati quotidianamente sul territorio.
“A guidare il nostro operato – sottolinea Mandelli – sono due riferimenti chiari: l’articolo 32 della Costituzione, che sancisce la tutela della salute come diritto fondamentale, e il Codice deontologico, che pone al centro la persona”.
Nel merito delle questioni legate ai prodotti disponibili in farmacia, sui quali Garattini si è soffermato, il presidente Fofi ricorda che l’attività di dispensazione, come tutte le prestazioni che erogate dai farmacisti ai cittadini “avviene nel rispetto delle norme e delle decisioni delle autorità regolatorie”. Anche per quanto riguarda i prodotti presenti in farmacia, il quadro è chiaro: gli integratori alimentari sono disciplinati dal Ministero della Salute, che ne supervisiona sicurezza e conformità; i prodotti omeopatici sono riconosciuti e regolamentati dall’Aifa: “Il farmacista – evidenzia Mandelli – opera nel rispetto delle decisioni delle autorità competenti e garantisce che ogni atto professionale sia orientato esclusivamente alla tutela del cittadino”.
Mandelli rivendica poi l’evoluzione della professione, sempre più integrata nel Servizio sanitario nazionale. La pandemia, con milioni di test e vaccinazioni effettuati e la continuità dell’assistenza assicurata su tutto il territorio, ha rappresentato la prova concreta di questo ruolo. Oggi vaccinazioni, screening, telemedicina, educazione sanitaria e monitoraggio dell’aderenza terapeutica fanno parte della “Farmacia dei servizi”, modello riconosciuto dalle leggi dello Stato che individuano nel farmacista un alleato essenziale nella tutela della salute collettiva e centrato anche sulla gestione delle cronicità.
Coerentemente con questa visione, la formazione e l’aggiornamento continuo rappresentano un impegno costante dei farmacisti e un pilastro della politica federale. “La riforma dell'ordinamento universitario del corso di laurea in Farmacia, fortemente sostenuta dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti – evidenzia Mandelli – ha consolidato il profilo sanitario del farmacista, rendendolo ancora più preparato ad affrontare le sfide della prevenzione e della gestione delle cronicità. La tutela del diritto alla salute è la missione del farmacista ed è una responsabilità condivisa da tutti gli attori del Ssn. I cittadini hanno bisogno di coesione, di messaggi chiari, di fiducia nel sistema salute. La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani continuerà a promuovere qualità professionale, rigore etico e dialogo costruttivo con le istituzioni e con il mondo scientifico, affinché ogni scelta sia sempre orientata alla tutela della salute pubblica. Questo è, e continuerà a essere, il nostro impegno”.