Dopo lo sciopero nazionale di novembre, i sindacati tornano al tavolo per il contratto delle farmacie private, chiedendo salari adeguati e maggior riconoscimento. L'incontro del 4 febbraio è decisivo.
Dopo mesi di tensioni e mobilitazioni, la trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle Farmacie Private torna al tavolo il prossimo 4 febbraio. La ripresa del negoziato con Federfarma arriva sulla scia dello sciopero nazionale del 6 novembre 2025, che ha registrato, secondo le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, un'adesione “massiccia” e “straordinaria”, descritta come un segnale “forte e inequivocabile” da parte di un settore che “non è più disposto ad attendere”.
Il percorso negoziale, avviato alla scadenza del precedente accordo nell'ottobre 2024, è stato segnato nel corso del 2025 da ripetute interruzioni e proteste. Il confronto si è bloccato una prima volta ad aprile, di fronte a una proposta economica giudicata “inaccettabile” dalle sigle sindacali. La stessa ragione ha portato a una nuova interruzione a maggio, cui è seguita una fase di mobilitazione territoriale con scioperi, presidi e assemblee in tutto il Paese.
Dopo una breve ripresa, i negoziati si sono interrotti nuovamente all'inizio di ottobre 2025, sbloccandosi solo dopo la grande manifestazione di forza dello sciopero nazionale di novembre.
Le organizzazioni sindacali pongono ora al centro della trattativa in programma le “legittime aspettative” delle migliaia di lavoratori del settore. Chiedono che all'impegno quotidiano di farmacisti, farmaciste e addetti – che garantiscono un “servizio essenziale per la salute” in un settore “profondamente cambiato” – corrispondano finalmente “salari adeguati, diritti certi ed esigibili e un reale riconoscimento professionale”.
Il tavolo del 4 febbraio si presenta quindi come un passaggio decisivo. Filcams, Fisascat e Uiltucs si dicono in attesa di un “confronto concreto”, in grado di tradurre in fatti la determinazione mostrata dalle lavoratrici e dai lavoratori durante le mobilitazioni.