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Farmacia dei servizi, formazione universitaria e continua. Al Consiglio nazionale della Fofi le sfide future per i farmacisti. La relazione di Mandelli
La relazione del presidente Andrea Mandelli fa il punto sulla professione, evidenziando i traguardi raggiunti ma anche le sfide aperte, in un quadro politico nuovo e in un contesto economico poco rassicurante. Ma per Mandelli ci sono tutte le condizioni per fare compiere alla professione nuovi salti in avanti. Forti della fiducia conquistata tra le istituzioni e tra i cittadini, che riconoscono nella farmacia un punto di riferimento ormai irrinunciabile. LA RELAZIONE
19 APR -

Dopo oltre 3 anni di impegno in prima linea contro il Covid, ma anche di maturazione e conquiste professionali, il Consiglio nazionale della Fofi, che si è tenuto oggi presso la Casa dell'Aviatore, a Roma, è stata l’occasione per guardare al futuro. Tra le sfide più importanti, nella sua relazione il presidente Andrea Mandelli ha citato la realizzazione della farmacia dei servizi nell’ambito di una nuova organizzazione della sanità territoriale, in cui il farmacista acquisisce nuove funzioni, soprattutto sul fronte della prevenzione e della presa in carico del paziente, anche grazie al rafforzamento della telemedicina e a un nuovo modello di collaborazione con gli altri professionisti sanitari. La Federazione lavora, però, anche alle radici della professione, puntando alla revisione del piano di studio della laurea abilitante e all’equiparazione tra specializzandi farmacisti e medici.

Parliamo di sfide, ha ricordato Mandelli nella Relazione, che si inseriscono in un preciso quadro politico ed economico. L’auspicio del presidente della Fofi è che dal nuovo Governo e dai risultati delle elezioni regionali possa venire “anzitutto un’epoca di stabilità” ma anche quei “cambiamenti strutturali dei quali il Paese ha bisogno in tanti ambiti e che davvero non sono più procrastinabili per il nostro Servizio Sanitario Nazionale”. Perché se è vero che i farmacisti si sono affermati, negli ultimi anni, come “un punto di riferimento insostituibile” per i cittadini e per il Servizio sanitario, è altrettanto evidente che “la congiuntura post-pandemica si delinea come una situazione di complessiva emergenza – una sorta di anomalia normalizzata – in cui l’economia di guerra introdotta dal conflitto in Ucraina, gli strascichi del Covid e il nuovo allarme legato alla carenza di diversi farmaci stanno rivelando che il famoso “new normal” assomiglia molto a una crisi permanente”, scrive Mandelli nella Relazione.

Le difficoltà, secondo il presidente della Fofi, sono ben rappresentate anche dal contenuto del Documento di economia e finanza 2023 (Def): “Se è vero che per il 2023 il finanziamento del Servizio sanitario è aumentato di 3,5 miliardi rispetto al 2022 (2.150 miliardi previsti nell’ultima Legge di bilancio e 1.4 miliardi stanziati dal D.L. 34/2023), raggiungendo i 136 miliardi complessivi, bisogna però considerare che una quota importante di queste risorse aggiuntive andrà a coprire i maggiori costi fissi”. Mandelli ripone comunque fiducia sull’Esecutivo, che “sono certo”, scrive nella Regionale, sia “impegnato a porre la ‘salute’ del sistema sanitario fra le priorità dell’azione di Governo, cominciando dall’attenzione alla prevenzione”. Prova di questo impegno, secondo Mandelli, è anche “la remunerazione aggiuntiva entrata in vigore il 1° marzo, nei limiti di 150 milioni di euro annui, per il rimborso dei farmaci erogati in farmacia in regime di Servizio Sanitario Nazionale. È importante notare che questa previsione è esplicitamente finalizzata a ’salvaguardare la rete di prossimità rappresentata dalle farmacie italiane’. Non rappresenta quindi solo un’ulteriore conferma del riconoscimento del servizio offerto dalle farmacie, ma sancisce anche la piena consapevolezza, da parte delle istituzioni, del fatto che la farmacia ha bisogno di adeguato supporto economico per continuare a fungere da primo presidio sanitario sul territorio”.



Riprendendo, poi, i risultati di un sondaggio promosso dalla Federazione in collaborazione con l’Ipsos per indagare il percepito e il ruolo dei farmacisti e delle farmacie, il presidente ha spiegato che il Comitato Centrale “era già a lavoro, direttamente con il Ministro della Salute e in collaborazione con le rappresentanze dei medicini di medicina generale, per mettere a punto un progetto organico di semplificazione amministrativa su tutti gli adempimenti del farmacista”. L’obiettivo è quello di “minimizzare i carichi burocratici, per liberare tempo da dedicare alle attività fondamentali della nostra professione”. In quest’ottica, la semplificazione e l’alleggerimento dovrebbero riguardare anche gli obblighi formativi legati all’acquisizione annuale dei crediti ECM,

Un altro ambito di lavoro su cui la Federazione sta impegnando la sua attenzione è quello delle somministrazioni dei vaccini in farmacia. Dopo una prima, importante fase di cambiamento avvenuta per far fronte all’emergenza Covid, che ha definitivamente inaugurato una nuova fase della Farmacia dei servizi, l’auspicio è che “nel prossimo futuro possano essere somministrate in farmacia tutte le vaccinazioni, obbligatorie e facoltative, cosa che sta già avvenendo in via sperimentale in alcuni contesti regionali”.

Sull’altro grande fronte della promozione della salute e della medicina d’iniziativa sta emergendo, secondo Mandelli, anche “un compito ulteriore per noi farmacisti: la presa in carico del paziente, che grazie all’importante supporto della sanità digitale e della telemedicina, abbraccerà anche le fasi di monitoraggio delle tante malattie croniche – e non trasmissibili in genere –, e includerà la prevenzione degli eventi acuti e delle riacutizzazioni”. In questo ambito, la Federazione ha di recente aderito a un progetto promosso dalla Società Italiana di Cardiologia, incentrato proprio sull’alleanza tra farmacisti, cardiologi e medici di Medicina generale, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione e la gestione dell’ipercolesterolemia.



Il presidente della Fofi ha poi affrontato il tema della carenza di medicinali ricordando che come la Federazione si sia fatta promotrice, presso il Governo, per l’attivazione di una “interlocuzione con tutti gli attori della filiera del farmaco, per individuare soluzioni concrete e arginare quella che possiamo ormai definire un’emergenza di portata mondiale. Uno dei risultati che abbiamo ottenuto è stata proprio l’istituzione del Tavolo di lavoro permanente sull'approvvigionamento dei farmaci, convocato dal Ministro Schillaci l’11 gennaio scorso, e che vede tra i suoi componenti il presidente e il vicepresidente della Fofi”.

Altro risultato dell’impegno della Federazione su questo fronte, ha sottolineato Mandelli, è che “oggi, grazie al nostro intervento e alla comunicazione che lo ha accompagnato, cittadini e istituzioni riconoscono nella galenica un’attività di grande rilievo per la preparazione delle terapie farmacologiche”. Tanto che, ha ricordato il presidente della Fofi, “nel corso del question time alla Camera del 18 gennaio scorso, lo stesso Ministro Schillaci ha riconosciuto l’importanza di questa attività, dichiarando, testualmente, che ‘per far fronte alla carenza di medicinali, è ferma intenzione ricorrere alle preparazioni galeniche che rispondono ai requisiti di sicurezza ed efficacia’. A tal fine, il Ministro ha anche annunciato che sarebbe stata approntata "una mappa delle farmacie regionali che possono realizzare tali preparati, per offrire ai cittadini indicazioni su dove andare per reperirli”. Guardiamo quindi con fiducia a questa iniziativa, certi che contribuirà in modo adeguato a un’ulteriore valorizzazione della galenica”. A questo proposito, Mandelli ha voluto rivolgere “un sentito ringraziamento, per l’impegno e per i traguardi raggiunti, alla Società Italiana Farmacisti Preparatori, Sifap”, in collaborazione con la que la Fofi ha anche predisposto un questionario online per censire le farmacie che allestiscono preparati galenici all’interno dei propri laboratori. “Il questionario è finalizzato proprio a supportare il Ministero della Salute nell’assunzione di decisioni in materia”, ha spiegato Mandelli.

Venendo alle principali questioni aperte, il presidente della Fofi ha citato, tra le priorità, il rifinanziamento della Farmacia dei Servizi, la riforma del modello di remunerazione volta a valorizzare adeguatamente l’atto professionale del farmacista a partire dalla dispensazione del farmaco. E poi, ancora, l’aumento degli organici negli ospedali e nelle ASL, la revisione del sistema ECM per andare incontro alle esigenze dei colleghi e privilegiare la formazione sul campo, le semplificazioni amministrative negli adempimenti professionali a cominciare dall’accesso agevolato al farmaco per i pazienti cronici e fragili.

Un altro tema, già posto all’attenzione del ministro, è quello della “valorizzazione delle reti e della collaborazione interprofessionale”. In questo ambito, il presidente dellaFofi ha fatto sapere che la Sisac ha invitato ka Federazione a segnalare gli aspetti riguardanti la collaborazione interprofessionale tra farmacisti e medici ritenuti di interesse: “Il nostro contributo è stato particolarmente apprezzato dalla Sisac” che “si è impegnata a sottoporre alle OO.SS. ‘proposte finalizzate a perseguire gli obiettivi da noi indicati’ e a coinvolgere la nostra Federazione nei lavori per il rinnovo della convenzione nazionale per la medicina di base”.

C’è poi il capitolo del Pnrr e del Dm 77: “Noi – ha detto Mandelli – siamo dell’avviso che anziché demolire l’esistente e ricostruire il sistema da zero” occorra “valorizzare le reti già esistenti, investendo piuttosto sulle professionalità che di queste reti rappresentano i nodi e i punti di forza. In questa prospettiva i farmacisti, lungi dall’ammiccare a qualsiasi forma di sovrapposizione con altri insostituibili professionisti, chiedono di essere adeguatamente inclusi nella presa in carico e nel follow-up dei pazienti, anche in chiave di rafforzamento della continuità fra setting ospedaliero, riabilitazione, e gestione della malattia nel tempo, sul territorio”.

La Federazione ha anche partecipato, congiuntamente ad Aifa, Sifo, Federfarma e Assofarm a un tavolo tecnico al fine di sviluppare delle azioni condivise in merito a nuovi modelli relativi ai canali distributivi e alla domiciliarità delle cure home delivery. “È stata una collaborazione che spero possa portare a risultati utili per la valorizzazione delle competenze professionali dei Colleghi ospedalieri, che ritengo sempre più vadano potenziate nell’area clinica e non in quella della distribuzione del farmaco”, ha detto il presidente della Fofi, che ha espresso preoccupazione, sul tema della consegna del farmaco al paziente, per quelle esperienze che “tendono ad escludere il farmacista”, perché “in contrasto con un principio fondamentale del sistema sanitario, ovvero che la dispensazione può avvenire solo in presenza del farmacista”, che oltre alle dovute verifiche fornisce “consigli e consulenza professionale, garantendo un’informazione sanitaria chiara, corretta e completa, con particolare riferimento all’uso appropriato dei medicinali, alle loro controindicazioni e interazioni, agli effetti collaterali e alla loro conservazione”.

Sentito, come già accennato, è anche il problema della carenza di personale sanitario, dal quale i farmacisti non sono esenti: “Pragmaticamente, non potendo far nulla per incidere sulle scelte dei singoli, non ci resta che concentrarci sull’attrattività della nostra professione, agli occhi dei giovani che si trovano a scegliere il percorso di studi”. A questo scopo sarebbe utile, secondo Mandelli, sarebbe utile anche l’equiparazione dello status giuridico e del trattamento contrattuale ed economico dei farmacisti a quello degli specializzandi medici, obiettivo su cui il Comitato Centrale è da tempo impegnato. “L’attuale sperequazione è tanto penalizzante quanto ingiustificata”. La Federazione, dunque, osserverà “da vicino e con estrema attenzione” le proposte del gruppo di lavoro istituito nell'ambito dell'Osservatorio nazionale per la formazione sanitaria specialistica. Da Mandelli, anche riflessione sui farmacisti che hanno deciso di dedicarsi alla libera professione, in gergo individuati come “gettonisti”: “Si tratta di un fenomeno crescente anche per la professione del farmacista, ma poco percepito dagli stakeholder pubblici, in quanto l’aumento dei costi ricade su di noi”, ha detto il presidente della Fofi.

Se la formazione dei giovani e l’attrattività della professione del farmacista sono imprescindibili, non meno importante è la formazione continua. Mandelli ha quindi ricordato che la Federazione, in collaborazione con la Fondazione Francesco Cannavò, ha provveduto a riaccreditare il Progetto Formativo Nazionale sulla Farmacia dei servizi. Tale Progetto è articolato in dieci eventi formativi FAD con Tutoraggio.

Rimanendo in tema di obblighi ECM, Mandelli ha riferito che la Federazione ha provveduto a una ricognizione delle “ipotesi aggiuntive di autoformazione”, attraverso le quali ciascun iscritto può acquisire al massimo il 20% dei crediti relativi all’obbligo formativo triennale: “Mi sembra lodevole che tra le ipotesi aggiuntive si annoveri, ad esempio, la partecipazione alle iniziative di volontariato promosse dall’Associazione Farmacisti Volontari per la Protezione Civile o dal Banco Farmaceutico, come la Giornata di Raccolta del Farmaco”, ha detto il presidente della Fofi.

Sul fronte della formazione, Mandelli ha poi riferito che dallo scorso dicembre la Federazione è a lavoro, al fianco dei Presidenti, per la rivisitazione dei piani di studio della laurea abilitante: “Si tratta anche in questo caso di uno sforzo complesso e delicato, che ovviamente concorrerà più di ogni altro a ridefinire la professione. In tante occasioni ci siamo soffermati sul ruolo nuovo e sui compiti ulteriori che il farmacista di oggi e di domani è chiamato a svolgere senza dubbio sul territorio, ma altrettanto, se non di più, presso le farmacie ospedaliere e nella frontiera della ricerca scientifica – in azienda e nei centri pubblici e privati –, ma anche nei tanti altri snodi del Servizio sanitario in cui il farmacista di domani sarà sempre più impiegato, e penso ad esempio alle residenze per anziani o ai nuovi setting di degenza – diversi dall’ospedalità – dedicati alla riabilitazione e al trattamento dei sub-acuti”.

A conclusione delle Relazione, Mandelli ha infine annunciato la nascita di un nuovo canale di comunicazione, per evitare il rischio dell’eccesso, del bombardamento comunicazionale e della dispersione: “Abbiamo pensato di riunire Il Farmacista Online e il nostro bimestrale cartaceo in una sola piattaforma integrata, della quale farà parte anche una nuova live TV. FOFI LIVE sarà il nome del nuovo punto di riferimento informativo della Federazione, e darà accesso – presso un unico spazio digitale – a una vasta gamma di contenuti, tra cui notizie in tempo reale, video, articoli, podcast e contenuti speciali”.

19 aprile 2023
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