Camera e Senato hanno approvato le pre-intese per l'autonomia differenziata di Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto su protezione civile, professioni, previdenza e sanità. Il Governo dovrà integrare gli schemi con il richiamo all'articolo 120 della Costituzione e garantire informativa sugli oneri finanziari.
23 LUG -
Dopo il Senato, anche la Camera ha dato il via libera definitivo alle risoluzioni di maggioranza favorevoli agli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.
Le intese riguardano le materie "protezione civile", "professioni" e "previdenza complementare e integrativa", nonché la materia "tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica".
Gli impegni del Governo
Le risoluzioni, identiche per tutte e quattro le Regioni, impegnano il Governo a proseguire il negoziato nel rispetto della procedura delineata dall'articolo 2 della legge n. 86 del 2024, adottando come schemi di intesa definitivi i testi già trasmessi alle Camere.
Il testo prevede, in particolare, che il Governo provveda a:
- integrare le premesse degli schemi di intesa per fare emergere in modo esplicito le forme di consultazione degli enti locali svolte ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge n. 86 del 2024, nonché i successivi meccanismi di coinvolgimento realizzati dalle Regioni nel corso dei negoziati;
- integrare le premesse degli schemi con il riferimento all'articolo 120 della Costituzione, che legittima il Governo a sostituirsi agli organi regionali in caso di mancato rispetto di norme internazionali o comunitarie, o di pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica;
- specificare che alla scadenza del termine di durata l'intesa si intende rinnovata per un uguale periodo;
- individuare in apposito allegato le eventuali disposizioni di legge statale che cessano di avere efficacia nel territorio regionale con l'entrata in vigore delle leggi regionali attuative;
- integrare l'articolo 5 dello schema di intesa in materia di sanità con il richiamo all'articolo 8 della legge n. 86 del 2024, per ribadire l'obbligo della Commissione paritetica di fornire alle Camere e alla Conferenza Unificata adeguata informativa sugli esiti della valutazione degli oneri finanziari.
Gli altri impegni
Le risoluzioni impegnano inoltre il Governo a:
- avviare una riflessione più ampia circa gli strumenti istruttori di verifica dell'adeguatezza del livello territoriale cui è attribuita una funzione, valutando eventuali modifiche della disciplina che regola l'Analisi di impatto della regolazione (AIR);
- proseguire nel percorso di completamento del federalismo fiscale, attraverso la fiscalizzazione dei trasferimenti statali nelle materie di competenza regionale e l'istituzione del fondo perequativo;
- confermare l'impostazione metodologica seguita dal Parlamento, predisponendo un singolo disegno di legge per ciascuna Regione;
- corredare il disegno di legge di due distinti allegati, relativi rispettivamente alle intese in materia di protezione civile, professioni e previdenza complementare, e a quelle in materia di sanità, valorizzando la specificità di quest'ultima materia che incide su diritti civili e sociali.