La Presidente del Consiglio sulle liste d’attesa: “Il nostro impegno deve essere più forte, più concreto, più visibile nella vita quotidiana delle persone”. E poi appello alle Regioni: “L’esito di questa sfida dipenderà dalla capacità che avremo soprattutto di lavorare insieme”.
“Sappiamo tutti quanto la sanità sia un tema che tocca la vita dei cittadini. Rivendico l'azione del Governo che ha portato il Fondo sanitario nazionale al livello più alto di sempre: 143 miliardi nel 2206, 17 miliardi di più in rispetto all'insediamento”. È quanto ha affermato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera nella sua informativa sull'azione del Governo.
“Il Governo – ha ricordato Meloni - ha avuto il coraggio per primo di contribuire a cercare una soluzione sul tema delle liste d'attesa invece di limitarsi a dire che la competenza era delle Regioni come avevano fatto gli altri ma è evidente che per molti italiani i tempi restano troppo lunghi, l'accesso troppo difficile, le differenze territoriali ancora troppo marcate e questo non è accettabile perché la sanità è uno dei pilastri della nostra nazione. Così il nostro impegno deve essere più forte, più concreto, più visibile nella vita quotidiana delle persone”.
“Avremo presto i dati del sistema di monitoraggio sull'andamento delle liste d'attesa – ha anticipato - regione per regione, prestazione per prestazione e questo ci consentirà finalmente di intervenire in modo mirato ed efficace e servirà un impegno corale per riuscire a risolvere gli ambiti più critici perché se lo stato e le regioni non lavorano insieme, fianco a fianco, il meccanismo si inceppa e a pagarne le conseguenze sono in ultima istanza i cittadini”.
“Ecco perché voglio anche rivolgere alle regioni una disponibilità e un appello: facciamo squadra, perché l'esito di questa sfida dipenderà dalla capacità che avremo soprattutto di lavorare insieme”, ha concluso.