Il nuovo decreto Pnrr consente alle Regioni di acquistare farmaci coperti da brevetto in indicazioni d'uso esclusive, inclusi i farmaci per il trattamento di malattie rare e i farmaci innovativi, tramite una procedura negoziata diretta, senza bando, per garantire continuità terapeutica. LA BOZZA
Via libera a una misura urgente per garantire la continuità terapeutica ai pazienti cronici e a chi è affetto da patologie rare. Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il nuovo decreto Pnrr, che all’articolo 15 introduce una procedura semplificata per l’acquisto dei farmaci “monopolio”, ossia quelli coperti da brevetto e forniti sul mercato da un unico operatore detentore dell’autorizzazione all’immissione in commercio.
Nella pratica, le Regioni potranno procedere all’approvvigionamento diretto di questi medicinali – che includono i farmaci per le malattie rare e quelli innovativi – ricorrendo alla procedura negoziata senza bando, ai sensi dell’articolo 76 del Codice dei contratti pubblici. Una deroga che mira a snellire i tempi e a scongiurare il rischio di interruzioni delle cure, specie per quei pazienti che dipendono da terapie salvavita o comunque essenziali.
La norma, come specificato nel testo, ha carattere ordinamentale e “non determina nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. In altre parole, non comporta un aumento della spesa, ma ne modifica solo le modalità di erogazione, allineandole a una logica di maggiore celerità amministrativa.