Il sottosegretario Gemmato evidenzia il largo consenso parlamentare per il rifinanziamento della farmacia dei servizi, sottolineandone il ruolo chiave per l'assistenza di prossimità e per garantire i farmaci ai pazienti con malattie rare anche nei giorni festivi.
La sperimentazione della farmacia dei servizi è uno dei rari provvedimenti capaci di mettere d’accordo “la quasi totalità dei gruppi parlamentari”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, sottolineando il largo consenso trasversale che ha portato al rifinanziamento della misura nella scorsa legge di Bilancio.
Intervenendo all’evento di inaugurazione della Giornata delle malattie rare organizzato da Uniamo al Ministero della Salute, Gemmato ha fatto riferimento agli emendamenti presentati da Pd, Italia Viva, Azione (Calenda) e Forza Italia come segnale della forza del progetto. “Questo evidenzia – ha detto – quella che è la forza che può venire dall'utilizzo delle farmacie per erogare servizi di prossimità al cittadino, anche con l'occasione straordinaria che viene offerta dalla telemedicina”.
Il sottosegretario ha poi collegato esplicitamente il potenziale di questa rete di presidi territoriali alle esigenze dei pazienti con malattie rare. “Questi presidi – ha aggiunto Gemmato – possono essere usati per erogare dispositivi o farmaci anche a questi pazienti”. Una funzione particolarmente preziosa ha spiegato, considerando che spesso tali medicinali “vengono distribuiti in via esclusiva nelle farmacie ospedaliere, che sono chiuse il sabato, la domenica e nei giorni festivi”.
La proposta è dunque di sfruttare la capillarità e l'apertura delle farmacie per colmare un vuoto nell'assistenza. “Sfruttare questa rete sostanzialmente potrebbe servire – ha concluso il sottosegretario – per rendere un miglior servizio al cittadino, con particolare riferimento appunto alle malattie rare”.